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Dopo una lunga attesa e un continuo susseguirsi di appuntamenti mancati, è stato finalmente pubblicato “Heroes”, un album prestigioso, una compilation da possedere a tutti i costi che unisce leggende e nomi nuovi della scena musicale internazionale. Il disco è il risultato della fruttuosa collaborazione fra War Child, una associazione non governativa attiva nelle zone più pericolose del mondo, e la Parlophone, che è riuscita a mettere insieme, e in collegamento fra loro, i più grossi nomi del panorama rock attuale. La pubblicazione dell’album ha lo scopo di attirare l’attenzione del pubblico e al tempo stesso di raccogliere fondi per War Child, che da tempo aiuta concretamente i bambini, che più di tutti vengono colpiti nelle zone di guerra, e parliamo di Iraq, di Afghanistan e Congo, e che soffrono non solo di ferite e di mutilazioni, ma anche di povertà e del distacco dalle loro famiglie. L’album si compone di quindici nuove interpretazioni di brani che sono stati famosi negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta e che sono stati affidati, per volontà degli stessi autori, ad una serie di nuovi artisti della scena musicale attuale. Ecco così che potrete ascoltare la splendida Duffy dalla voce bluesata alle prese con “Live And Let Die” di Paul McCartney (che sostiene personalmente War Child dal 1995) oppure una tambureggiante versione di “Search And Destroy” di Iggy & The Stooges, offerta al talento perverso dell’ex maestra canadese che si fa chiamare Peaches, o ancora i Scissors Sisters, deliziosi su “Do The Strand” dei Roxy Music. Da ascoltare poi anche una fantastica Lily Allen che affianca Mick Jones nel riproporre una nuova versione di “Straight To Hell”, l’indimenticata slow ballad firmata dai Clash, mentre Beck reinterpreta “Leopard Skin Pill-Box Hat” di Bob Dylan. Interessante anche l’interpretazione di Rufus Wainwright che offre il meglio di sè in una medley di “Wonderful” e “Song For Children”, due canzoni tratte da “Smile”, l’album di Brian Wilson, splendidi i Kooks che rieseguono “Victoria” dei Kinks. All’altezza della situazione gli Elbow di Guy Garvey che eseguono “Running To Stand Still” e che sono da tempo seriamente coinvolti nel progetto War Child, frizzante la versione di “Sheena Is A Punk Rocker” dei Ramones, affidata agli Yeah Yeah Yeahs, così come “Call Me” dei Blondie, appannaggio dei Franz Ferdinand. Finiamo con la segnalazione di due perle assolute, quali “Heroes” di David Bowie, nella versione potente e drammatica dei TV On The Radio, e e una eccellente “Atlantic City” di Bruce Springsteen, giustamente offerta agli Hold Steady, la band americana che segue con orgoglio le tracce del Boss da diversi anni ormai. Molti altri artisti si sono mostrati interessati al progetto War Child, molti altri brani quindi sono in preparazione, o in fase di ultimazione. Non è azzardato per questo profetizzare un imminente “Vol. 2” ancora più ricco di partecipazioni e di accoppiate interessanti. Compilation stratosferica, album da possedere al più presto, anche per sostenere con il vostro acquisto tale lodevole iniziativa.
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