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Dovevano essere davvero stanchi, i Franz Ferdinand, per decidere di prendersi una pausa lunga tre anni. D’altra parte non era facile rimanere lucidi dopo il successo travolgente del loro primo album omonimo del 2004 e il passo falso di “You Could Have It So Much Better”, registrato appena un anno dopo quando erano ancora in tour. E poi, quell’ esercito sconfinato di band, dagli Arctic Monkeys ai Maximo Park, dai Killers ai Kaiser Chiefs, che sono passate con disinvoltura attraverso quella porta che loro hanno buttato giù con una forza dirompente. Dovevano essere anche molto annoiati per aver sperimentato così tanto, allontanandosi abbastanza dal loro solito suono, confezionando un disco strano, eclettico e irriverente come questo. Tonight: Franz Ferdinand contiene tutta la voglia di azzerare il passato, di non ripetersi. La band scozzese è alla ricerca di un nuovo linguaggio, di un nuovo modo, come canta Kapranos nel singolo di debutto “Ulysses”: "I’ ve found a new way/ I’ ve found a new way..."
Tonight mostra il loro lato più buio, quello più torbido. È pieno di incubi ma non toglie la voglia di ballare. Già la cover, in perfetto british style e il titolo evocano il mood notturno e oscuro del disco, registrato “dalle sei di sera alle sei di mattina” in un vecchio palazzo decadente a Glasgow dove i Franz Ferdinand hanno vissuto per un anno. “Volevamo rilassarci, sentivamo il bisogno di allontanarci dall’industria discografica...”. Gli elementi distintivi del loro sound ci sono sempre (le chitarre taglienti, la ritmica travolgente, gli inevitabili coretti, i ritornelli esplosivi), ma sono arricchiti da nuove sfumature. Il basso è presente in modo generoso, le sonorità sono più fredde e scarne, basi ritmiche e synth prendono il sopravvento. "Ulysses", il brano di apertura, è decisamente esplosivo e conserva quell’attitude danzereccia tipica della band. A volte si ha la sensazione che “Take Me Out” sia sempre dietro l’angolo, pronta a venir fuori ad ogni ritornello. Questo potrebbe far presagire che poco è cambiato, ma è chiaro che non è così. I Franz Ferdinand si portano al limite e giocano con la loro creatività dimostrando di essere cresciuti. Il risultato è un disco che suona molto funky ("Can't Stop Feeling", “Turn It On"), fortemente influenzato dalla dub music (“Live Alone”) e dall’art rock. Un esempio è l’epopea di “Lucid Dreams”, sette minuti di sperimentazioni stravaganti. I Franz Ferdinand riescono ad inserire sapientemente tastiere (“Send Him Away”) e sintetizzatori, anche se l’elemento più strano è l’abbondanza di sonorità elettroniche ("Bite Hard"). In questo disco c’è proprio tutto, anche un piccolo aneddoto che rende l’atmosfera ancora più dark: uno scheletro acquistato all’asta e suonato da ogni membro della band nella sfavillante “No Your Girls”. Alex Kapranos è alla ricerca di nuove tonalità per la sua voce che sembra più aspra e ricca di sfaccettature, soprattutto in "What She Came For" e nella delicata ballata “Katherine Kisses Me” in cui il frontman si lascia accompagnare solo dalla chitarra acustica.
Tonight è un disco eccentrico, intelligente e divertente. Si fa notare perché riesce a sorprenderti proprio quando non te lo aspetti.
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