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Van Morrison
Astral Weeks Live At The Hollywood Bowl
2009
Listen To The Lion / Capitol
di Benedetta Palombi
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Con i concerti del 7 e 8 novembre all’Hollywood Bowl di Los Angeles, Van Morrison ha proposto le canzoni del suo leggendario album "Astral Weeks" del 1968, in una versione live. Per la prima volta l’album è stato presentato dal vivo e in occasione delle due serate è stato registrato un disco uscito a febbraio anche in un’edizione in doppio vinile con alcune bonus tracks.
"Astral Weeks" è un album che ha segnato la storia del rock, oltre a rappresentare il punto di partenza e culmine della straordinaria carriera del cantautore irlandese. Un disco unico per la sua originalità, per l’intensità, per l’equilibrio incantato tra la chitarra acustica di Morrison e il magnifico quintetto jazz messo insieme dal produttore Lewis Merenstein. L’essenza del disco sta nell’immediatezza delle canzoni, realizzate in un’unica sessione di appena tre ore. “Astral Weeks Live At The Hollywood Bowl” è una celebrazione del passato ma allo stesso tempo racchiude in sé la voglia di allontanarsi dalla versione originale dei brani, con performance musicali inedite e innovative che arricchiscono le canzoni di nuove sfumature. Dopo aver reclutato il chitarrista di allora, Jay Berliner, e altri musicisti che avevano lavorato all’album quaranta anni prima, Morrison tenta di ricatturare la natura improvvisata delle canzoni originali. Molto bella la nuova versione di “Beside You” con il magico intreccio di una chitarra acustica suonata proprio da Berliner e di un violino. La sequenza delle canzoni presenta delle variazioni rispetto all’originale: la lenta "Slim Slow Slider" che chiudeva la tracklist è stata spostata in una posizione iniziale. Il disco si chiude con alcune bonus tracks non comprese nell’ album originale, "Listen To The Lion / The Lion Speaks" e "Common One". L’interpretazione di Morrison è convincente, nonostante gli arrangiamenti a volte troppo lunghi (come nell’ ipnotica estensione di “Madame George”), le canzoni riescono a mantenere tutta la loro enigmatica bellezza.
"Queste canzoni sono senza tempo ed appaiono fresche come il giorno in cui sono state scritte, ed anche oltre” - spiega Morrison - "Ero felice di eseguirle all’Hollywood Bowl e mi è piaciuta l’idea di trarne un album dal vivo che riuscisse a catturare realmente l'essenza dell'originale, così che il pubblico di oggi potesse apprezzarlo in pieno. All’interno c’è un po’ di tutto, il jazz, il blues, il folk, il classico...".
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26/03/2009 -
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