|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Neil Young
Fork In The Road
2009
Reprise
di Andrea Belcastro
|
|
Ogni volta che sembra ad un passo dal pubblicare finalmente i suoi fantomatici Archives (l’unica cosa che davvero interessa ai fans e gli addetti ai lavori) ecco che Neil Young blocca tutto perché ha pronto un nuovo, orripilante, album da dare in pasto alla povera gente. Era già successo con il pessimo Chrome Dreams II nel 2007, e due anni dopo il songwriter candese è riuscito nel miracolo di produrre un disco ancora più brutto ed inutile.
Nato dalla “nobile ed elevata” ispirazione figlia della recente ossessione di Young per la sua Lincoln Continental (autovettura, prodotta dalla Ford, che sfrutta solo energie alternative brevettate da Johnatan Goodwin), Fork In The Road è un album che risulta offensivo già a partire dalla copertina che, probabilmente realizzata tramite paint dallo stesso Neil, è la più patetica e brutta di tutta la storia del rock. Ma questo potrebbe anche essere un problema relativamente inutile se il contenuto dell’album fosse di valore assoluto. Ovviamente, come avrete capito, non è questo il caso. Registrato nelle pause dello scorso tour con la sua live band (con, tra gli altri, Rick Rosas al basso e Chad Cromwell alla batteria, quindi niente Crazy Horse again), l’album è caratterizzato per quasi la sua completa durata da un sound blues che vorrebbe suonare grezzo, ma in realtà risulta essere solo molto manieristico e che perde ogni briciolo di valore essendo al supporto di brani senza alcun minimo spessore. Melodie piatte come l’acqua in una bacinella, impasti vocali (il più delle volte tra Neil e sua moglie Pegi) ridicoli e stonati, testi di una banalità disarmante e chi meno ne ha meno ne metta. Già nei mesi precedenti molti fan (perlomeno quelli non privi di spirito critico) erano allarmati dalla pochezza dei brani presentati in tour, e alcune operazioni come il terrificante video della title track avevano messo in apprensione davvero tutti sulla buona riuscita di questo ennesimo nuovo disco. Ma i risultati vanno oltre le più pessimistiche aspettative, ed è davvero difficile trovare delle canzoni che abbiano una ragione d’esistere (“Off The Road” e “Light Candle”, che lasciano intravedere qualche barlume di ispirazione nel loro intimismo soffice e delicato) confermando una volta di più che la carriera di questo straordinario musicista ed autore è finita nel 2005 con Prairie Wind, l’ultimo album davvero ispirato e gradevole. Invece, l’unica cosa che poteva fare Young per rendere degna tutta questa operazione, era regalarlo in download libero; invece non è così e bisogna sganciare quasi 20 euro se si vuole rimanere nella legalità. Imbarazzante.
|
|
07/04/2009 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|