|
Finalmente un gran bel disco di chitarra elettrica, un album solo strumentale, ma che si lascia ascoltare che è un piacere! Tutto merito delle composizioni scritte, arrangiate e suonate da un giovane “virtuoso” dello strumento che risponde al nome di Matt Cafissi, perfettamente a suo agio sul sentiero tracciato in passato da grandi nomi della chitarra metal, e mi riferisco a gente come Steve Vai e Joe Satriani, le cui influenze sono riconoscibili nel corso del fluire delle varie tracks che arricchiscono l’album.
“Draw The Line”, “Chained”, “Everything You Want”, “One In A Million”, “Bring Me Down”, “Straight To You”, “Inside You” e “Heaven Knows” hanno in comune uno spiccato senso melodico che accompagna mirabilmente ogni intervento della chitarra di Matt, un rocker con l’anima che - attraverso la musicalità astrale e sempre felicemente ispirata dei suoi brani - fa capire bene come il vero metal non sia affatto privo di quella attenzione ai dettagli, di quella ricerca compositiva, di quei passaggi armonici che fanno volare in alto, con la mente e con il cuore. Non mancano momenti esclusivamente calligrafici, che però mettono in evidenza il talento di Matt Cafissi, originario di Cucigliana, provincia di Pisa, una terra per niente avara in fatto di metal men!
Hanno collaborato alla realizzazione dell’album, prodotto dallo stesso Matt, musicisti del calibro di Francesco Rossi e Salva Labella, dei Blacklies, Andrea Castelli, Alberto De Bortoli, Riccardo Pardini, Alessio Lucetti, dei Vision Divine, e Nicola Tonioli. Album da ascoltare a tutto volume guardando verso il cielo!
|