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Difficili rimanere distanti da un nuovo lavoro firmato Pj Harvey, reduce dai lustrini dell’ultimo spiazzante e tormentato White Chalk che consapevole di maturità e tempi trascorsi aveva preso distanza dagli scritti più “dannati e disinibiti”, per abbandonarsi alle confessioni da songwriter, sussurrate in introspettive e sofferte ballate per pianoforte e voce, che avevamo iniziato a conoscere nei passaggi in lo-fi di Uh Huh Her.
La questione per A Woman A Man Walked By va oltre, segnando i ritorni e dettando i seguiti al percorso datato ’96 diDance Hall At Louse Point, mettendo a fuoco l’ormai certa riuscita della coppia Harvey & Parish, di cui conosciamo bene i repertori e le sintesi, dai giovanili incontri con gli Automatic Dlamini alle storiche impronte di To Bring You My Love. E' da questa affinità che vogliamo partire, da quell’indiscusso e straordinario compendio artistico capace di lasciarsi alle spalle la singolarità stilistica a favore dell’insieme. Dieci capitoli in A Woman A Man Walked By dai più repentini cambiamenti di stile, dai rimandi al passato, quelli d’audaci prese vocali, agli eclettismi in elettronica, alla psichedelia, passando per le incursioni rock di Black Hearted Love, il folk, il blues e i multi-layers in corde di Sixteen, Fifteen, Fourteen o le ribattute agrodolci ed intimiste di Leaving California e The Soldiers. Facilmente rimarrete catapultati e catturati nei labirinti astratti per batteria e voce di The Chair che presuppongono le direzioni più contemporanee tra le sospese ballate di April, nei manifesti di A Woman A Man Walked By / The Crow Knows Where All The Little Children Go o nel dichiarato punk di Pig Will Not e difficilmente vedrete mancare personalità, concessa con minuzia ad ogni singola traccia e a favore di quel continuum di una certa teatralità.
Capaci di accostarsi e di dialogare Harvey & Parish, lei di voltare pagina e percorso, lui di assecondarne i gesti, di adoperare le emotività più aggressive, languide, pacate, demarcate o soffocate e di rimetterle in scena con elettriche, sintesi, acustiche o asciutte sezioni di strumentazione a cui accuratamente scegliere il dettaglio, ancorandosi come sempre ai risultati migliori!
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