|
E’ forse l’album migliore di questi primi mesi del 2009, ma nessuno mai lo ha potuto ascoltare su cd. Infatti la pubblicazione dell’album intitolato “Dark Night Of The Soul”, frutto della collaborazione fra Danger Mouse, ex Gnarls Barkley nonché noto produttore autore dello storico “Grey Album”, e Mark Linkous, in arte Sparklehorse, un songwriter molto delicato ed intimista, è stata bloccata dalla EMI che avuto da ridire sulle campionature presenti su “Pain”, uno dei brani del disco, affidato alla voce di Iggy Pop.
L’album è il risultato di un vero e proprio lavoro collettivo che - sotto la guida di Danger Mouse e di Sparklehorse - ha visto riuniti musicisti del calibro di Wayne Coyne dei Flaming Lips, Gruff Rhys dei Super Furry Animals, di Jason Lytle dei Grandaddy, di Julian Casablancas degli Strokes, di Frank Black dei Pixies, di James Mercer degli Shins, di Nina Persson dei Cardigans, di Vic Chesnutt e del sopraccitato Iggy Pop. Le canzoni inserite sull’album sono in gran parte rock ballads di una bellezza sconvolgente, roba da non poter più sottrarsi all’ascolto, roba da non concedere più distrazione alcuna. L’unico brano ad alto potenziale è quello dell’Iguana, che comunque è all’altezza, anche sul piano dell’ambientazione, con il resto del disco. “Dark Night Of The Soul”, il titolo di questa opera colossale, che dovete procurarvi ad ogni costo, viene dalla poetica di San Giovanni della Croce, poeta mistico spagnolo del 1700. Il progetto è stato poi ampliato ed arricchito dall’intervento di David Lynch, che ha girato dei “micro-film” relativi ad ogni singolo brano. L’uscita del disco, di questo piccolo capolavoro, era prevista per il mese di maggio, ma le controversie legali hanno bloccato tutto. Allora Danger Mouse, che voleva che il disco uscisse, fosse ascoltato, ha pensato bene di aggirare l’ostacolo: ha fatto uscire un libro di fotografie di David Lynch intitolato “Dark Night Of The Soul”, proprio come il disco, e ha allegato all’interno un cd vuoto con la dicitura “questo disco non contiene musica: usatelo come volete”. Ma il riferimento all’esistenza dei brani musicali, che nel frattempo già circolavano sul web, era quanto mai esplicito.
Ecco quindi per voi la presentazione di un album che non c’è, di un disco bellissimo senza musica, ricco di brani da brivido, che potrete ascoltare in streaming. Non c’è niente da fare: la crisi dell’industria del disco è sempre più grave, e il disperato orgoglio con cui certe major difendono i “loro prodotti” o meglio le loro pretese, non fa che peggiorare la situazione. Procuratevi l’album, scaricatelo, fatevelo doppiare, tanto a questo punto è tutto lecito... fin quando l’album non esce!!!
|