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E’ davvero difficile stare dietro a Jack White ed ai suoi numerosi e variegati side projects” musicali. Dopo aver formato ed essere arrivato al successo internazionale con i White Stripes, Jack si è dedicato anima e corpo ai Raconteurs, ma adesso ecco che sul panorama discografico spunta una sua nuova creatura: i Dead Weather.
Il gruppo è, in pratica, su un profilo strettamente stilistico, la fusione ideale di Kills e White Stripes in un'unica straordinaria realtà! Infatti fanno parte del nuovo gruppo sia Alison Mosshart, voce tenebrosa, viscerale ed incredibilmente sensuale dei Kills, sia Jack White, chitarra e voce dei White Stripes. Accanto a loro, a completare questa sorta di “supergruppo” della scena indie, troviamo anche Dean Fertita, chitarrista dei Queens Of The Stone Age, e Jack Lawrence, bassista dei Raconteurs. Come avrete notato non ho nominato alcun batterista presente in studio. Indovinate un po’ voi chi siede dietro la batteria? Proprio Jack White, che lascia la partitura della chitarra solista all’ottimo Dean Fertita e si diverte a fare il John Bonham della situazione, a spaccare i tamburi sulle membrane dei nostri timpani! Sì perché questo “Horehound” è un album durissimo, davvero molto zeppeliniano, infarcito di hard rock elettrico e di heavy blues. Questi gli ingredienti di “Hang You From The Heavens”, il primo singolo, forte e tambureggiante come raramente capita di ascoltare, con la voce altisonante della Mosshart che ti spacca le budella. Anche la sezione vocale è stata lasciata quasi per intero da un “ultra democratico” Jack White alla front girl dei Kills, che non delude affatto, specialmente su “Bone House”, e su “Treat Me Like Your Mother”, altri due pezzi trainanti dell’album, un’opera che, a dire il vero, assomiglia molto al rock bollente di “White Blood Cells”, dei White Stripes. Ecco, se prendete come riferimento quel disco, avrete un’idea ben chiara sulla vera natura di “Horehound”: niente più country rock, ma un heavy blues trascinante - come quello di “So Far From Your Weapon” - e un rock duro e fulminante che non lascia scampo - come quello di “New Pony” - una rilettura di un vecchio brano di Bob Dylan.
I brani dell’album, e l’idea di formare un gruppo, sono nati durante il tour dello scorso anno che ha visto insieme The Raconteurs e The Kills. L’incontro fra i musicisti delle due formazioni ha dato vita a jam sessions infinite che - riportate su disco - riescono ancora una volta a dare piena voce al fascino del Rock And Roll!
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