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Boris Savoldelli & Elliott Sharp
Protoplasmic
2009
MoonJune Records
di Eugenio Vicedomini
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Protoplasmic è un lavoro generato dalla collaborazione tra Boris Savoldelli, alla voce, accompagnato dal polistrumentista americano Elliott Sharp, che in questo disco suona la chitarra il sassofono e gli strumenti elettronici. Diciamo subito che le dieci tracce che compongono questo album si possono collocare in un’area che comprende la musica d’avanguardia, il progressive e lo space rock dei primissimi anni settanta (tutti generi molto in auge a quei tempi in Italia). I richiami sono tra i più colti e i meno digeribili che il panorama musicale abbia mai generato: dagli Ash Ra Tempel agli Amon Duul, da John Cage a Cassiber, dai primissimi Pink Floyd a Demetrio Stratos. Ci vuole un orecchio bene allenato per sintonizzarsi su tali atmosfere così lontane dei clichè del music business: deliri elettronici, bassi ossessivi, corde pizzicate o percosse, interventi parlati, urlati o sussurrati dal sapore surreale, atmosfere eteree, echi, riverberi. Ascoltando le sperimentazioni lisergiche di questo disco non possiamo non pensare alla filosofia di Timothy Leary ("Turn on, tune in, drop out")! Il disco si apre con “A-Quantic”seguita da “Noise in my head”, in cui le manipolazioni elettroniche degli strumenti e della voce (i cui ghirigori non possono non ricordare Demetrio Stratos) sono accompagnati dal nevrotico incedere pizzicato di corde di chitarra. Con “Prelude to Biocosmo” e “Nostalghia” le atmosfere si fanno oniriche e rarefatte grazie anche ai reverse- loop di arrangiamenti alla “Tomorrow never knows” ed una chitarra effettata il cui suono dilatato ci proietta direttamente nella “Frisco” del 1967. L’esplosione barrettiana di “Khaotic Life”, “Prelude to Biocosmo pt. 1 & 2” è un orgia lisergica fatta di suoni deformati, rantoli e declamazioni. Il trip acido si conclude con il brano “Dig It” il cui minimalismo avant-garde alla John Zorn ci porta alla fine del nostro viaggio. Stavolta la Moonjune ci ha spinto ai margini dell’Universo all’inseguimento del monolite di Kubrick. Protoplasmic: ovvero “Revolution N.9” quarant’anni dopo.
Tracklist: 01. A-Quantic 02. Noises In My Head 03. Prelude To Biocosmos Pt. One 04. Black Floyd 05. Reflective Mind 06. Nostalghia 07. A Meeting In A Park 08. Khaotic Life 09. Prelude To Biocosmos Pt. Two 10. Dig It
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02/09/2009 -
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