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Marzo Bertotti, detto Mungo, è stato per anni il chitarrista dei punk-hc Declino, che negli anni ’80 spiccarono per talento a Torino, assieme a gruppi di rilievo quali Negazione e Raw Power, a fondare l’intera scena hardcore nostrana. Dopo aver scelto al carriera da solista, Marzio, si è buttato nella letteratura e nella composizione geniale di brani delicati e scintillanti in un folk contemporaneo e lieve, le cui sonorità brillano nella matrice cantautoriale italiana e sfondano per la componente pop e contemporaneamente d’altissimo livello lirico di ogni suo brano. Così il nuovo “Il Furore della Vita Insolente”, è mistico e introspettivo, dai toni quasi sacrali e spirituali. Un’opera che sembra volere il suo padre riavvicinarsi ad una natura incontaminata e madre, in 11 tracce unicamente acustiche e grezze, seppur perfette per composizione. Tra le poesie dolci, le ballate folk, le inquadrature armoniose e pop, Marzio ci regala un album soave e celestiale, che non ah nulla da invidiare ai grandi del genere, quali Massimo Volume ad esempio, per compostezza sonora, condensata in un low profile d’avanguardia musicale, e per soffice essenza lirica. Dall’hardcore anni ’80 allo stupore acustico, meravigliosamente esibito e sintetizzato nella poesia di retro-copertina: “non c’è pace senza pane, amore senza riparo, non c’è pace senza scuole, amore senza cure, non c’è pace senza latte, amore senza casa, non c’è pace senza lotta, amore senza lacrime, non c’è pace senza futuro, amore senza felicità, non c’è pace senza amore, amore senza pace, non c’è pace senza pace, non c’è amore senza amore”. Polimorfo e geniale!
Tracklist: 01. Dopo, Il Silenzio 02. Una Donna, Una Madre / Laa Salaam 03. Piccole Acrobazie 04. Dialoghi Senza Inizio 05. Winter Blume (pt.II) 06. Senso Nemico 07. Vetri 08. Briciole Di Nulla 09. Come Una Promessa 10. Winter Blume (pt.I) 11. Aprile
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