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Nuovo album per i Current’ 93 di David Tibet, un personaggio davvero interessante, artista visivo, pittore, scrittore e musicista, che sta attraversano una fase di profondo misticismo e di riscoperta della chitarra elettrica in chiave rock che lo ha portato alla registrazione di questo interessante “Aleph At Hallucinatory Mountain”, un concept album che ha come tema centrale la paralisi del sonno e le allucinazioni infantili dell’amico Travis, che vedeva Satana litigare con un Dio irato, i cui strilli gli arrivavano fin dentro le orecchie!
Tutto questo viene periodicamente scandito dai notevoli contrappunti degli Om, il gruppo di musica psichedelica che ha accompagnato Tibet e che ha inciso i singoli brani in sala di registrazione. Una narrazione alterata, quasi epica, si mescola alla psichedelia dei primi anni Settanta, per un album decisamente poco commerciale, ma non per questo meno affascinante. C’è di che perdere la testa dietro le liriche e dietro i disegni naive di Mr Tibet, ma la fatica è molto ben ripagata dalle sferzate di chitarra di James Blackshaw su “On Docetic Mountain”, un pezzo da paura! David Tibet ora è passato alla religione cristiana, di indirizzo copto, ma la sua nuova spiritualità non lo allontana di certo dallo stridore chitarristico dell’approccio rock undeground, acido e corrosivo, scelto per le musiche del disco. David Tibet è geniale ed allucinato, come sempre d’altronde, ed il crescendo vocale di alcuni brani (pochi, appena otto, ma molto lunghi e tirati) è un qualcosa che mette i brividi! Tentazioni, paure e invocazioni si mescolano ad una insana pazzia e la musica riesce a rendere perfettamente le forme sempre diverse che assumeva la psiche alterata di Travis.
In conclusione si tratta di uno degli album più riusciti dei Current ’93, un disco decisamente oscuro e difficile, ma che sotto il profilo delle idee musicali denota una inaspettata e ritrovata freschezza. Rock industriale, musica sperimentale e diavolerie varie si rincorrono lungo tutto l’album. Da ascoltare in una notte di pioggia e senza Luna, magari leggendo qualcosa a lume di candela sulla Docetica!
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