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Mos Def
The Ecstatic
2009
V2
di Michele Cavagna
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Mos Def è esploso come talento in maniera talmente deflagrante alla fine degli anni ’90 da non riuscire a riconfermarsi a quei livelli per quasi un decennio. The Ecstatic ci riconsegna uno dei più talentuosi, intelligenti e completi artisti hip hop in ottima forma e con un corredo sonoro quasi degno di un grandissimo disco. Quasi, perché se questo album è un grosso passo avanti rispetto agli sfuocati The New Danger (’04) e True Magic (’07), ancora non siamo ai livelli di capolavori assoluti come l’epocale Black Star (’98, in coppia con Talib Kweli) e il debutto solista Black On Both Sides (’99).
A livello di suoni l’MC di Brooklyn ha dato una decisa sterzata al suo stile optando per produzioni musicali in linea con le tendenze etniche e polverose di un beatmaker come Madlib – presente, infatti, tra i vari nomi dei produttori di questo disco. Le sonorità mediorientali e arabeggianti, frequenti su The Ecstatic, garantiscono originalità e freschezza e costituiscono il tappeto ideale per l’eclettico stile di Mos Def al microfono: un continuo alternarsi di rap – ora matematico, ora più free – e forme ibride che si posizionano tra il toasting giamaicano e il cantato. Le premesse per un discone ci sarebbero tutte ma gli entusiasmi scemano parzialmente a causa della discontinuità che si riscontra nella tracklist. A fronte di pezzi notevolissimi come Auditorium (con il prezioso featuring di una leggenda come Slick Rick), Priority (dalla durata criminale di soli 1’22”!), The Embassy e Supermagic, altri validi come Wahid, Twilight Speedball, No Hay Nada Mas, Quite Dog Bite Hard, History (featuring Talib Kweli, su produzione postuma di J Dilla) e Revelations, troviamo tracce decisamente scarse come Life In Marvellous Times, Pistola (!?), Workers Comp., l’ambiziosa ma pasticciata Casa Bey e la pessima Roses.
Troppi punti deboli, quindi, per poter considerare The Ecstatic un ottimo disco. Resta comunque un buon lavoro, che riporta in carreggiata un personaggio chiave come Mos Def. In un’annata che ha visto pochi dischi hip hop clamorosi (tra i migliori ricordiamo Raekwon, K’Naan e Brother Ali), The Ecstatic è sicuramente una delle uscite più interessanti in cui sia capitato di imbattersi.
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13/12/2009 -
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