|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Alice In Chains
Black Gives Way To Blue
2009
Virgin/Emi
di Degio De Giorgis
|
|
Alcune volte ci troviamo a confrontarci con il nostro passato, sicuri di noi stessi nel porre fine ad alcuni momenti che ci hanno accompagnato nella nostra vita. Ma una volta che sono davanti a noi ci scopriamo romantici e umani al di sopra di ogni aspettativa. Questo capita quando quel trascorso ci ha squarciato l'anima fino in fondo e ci ha fatto sentire veri e reali.
Sono trascorsi ormai quattordici lunghi anni e risentire parlare di Alice In Chains fa tremare; una delle band della scena di Seattle anni '90 che fino ad oggi, sembrava essere sparita con la morte del leader Layne Staley. Invece ascoltare Black Gives Way To Blue con William DuVall alla voce ci riporta davvero a quel particolare decennio musicale dove, band come Soundgarden, Nirvana e gli stessi Alice In Chains sfondavano i nostri walkman. La band originale del tempo riesce a far emergere i sentimenti che li avvolgevano in quegli anni e realizzare il “ritorno” sulle scene. Il disco suona davvero potente e forte, un prodotto ben riuscito, senza ombra di dubbio. Buoni i riff, le melodie a due voci e i passaggi heavy che scaldano l'atmosfera in pieno (All Secrets Known, Acid Bubble, Last Of My Kind); sotto questo punto di vista il passo avanti è stato fatto. Quello che penalizza Black Gives Way To Blue è la mancanza d'innovazione che ci potevamo aspettare; in quanto l'album suona davvero come Alice In Chains stampo anni '90. In più la voce di DuVall, molto simile a quella di Staley, sottolinea questo fatto.
Se l'intento dei nuovi AIC era quello di commemorare il loro passato allora ci sono riusciti. Forse è proprio quello che volevano gli Alice In Chains, riportare in vita Layne Staley con un disco che lo ricordi in pieno: il brano in chiusura Black Gives Way To Blue è direttamente dedicato a lui. Un ricordo che non si può certo eliminare con un confronto diretto nel loro passato. Un ricordo talmente vero e reale che ci fa vivere il presente, con un filo diretto in quei momenti: momenti che hanno scritto una storia personale prima che musicale.
|
|
25/12/2009 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|