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AA. VV.
Cafè Do Friariell
2009
Edizioni Graf/Gianni Simioli
di Claudio Biffi
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A prima vista potrebbe sembrare una delle tante compilation che “allietano” gli Happy Hour e i Vernissage, fantomatici ritrovi serali dopo il lavoro e la frenetica vita giornaliera nelle metropoli e anche la copertina potrebbe trarvi in inganno; foto in b/n di un viso in primo piano che stringe tra i denti una fogliolina di colore verde, la classica foglia di menta che caratterizza il cocktail di punta di queste serate, il famigerato e immancabile “mojito”. Ma per un “napoletano doc”, dopo un attenta analisi, non può sfuggire che la fogliolina non è menta ma un “friariello”, tipico ortaggio campano assunto a difensore della cultura e della tradizione musicale locale. L’autore di questo tentativo di rinascita è Gianni Simioli, showman, autore, dj e presentatore, vanta una lunga carriera presso le maggiori radio ed emittenti locali e nazionali ed è l’ideatore del progetto “Cafè Do Friariell vol.1” (da pronunciarsi rigorosamente alla francese) che ha riportato in auge il “mood” napoletano conquistando platee sempre più affollate e convincendo i trend-setter più esterofili ed esigenti. Il cd nasce infatti sul campo con serate all'insegna della musica, eventi un po' show-case con alla base il sano sound partenopeo, unite all’estro creativo di un folle innamorato della sua città, con il supporto e l’energia di un folto gruppo di artisti napoletani doc ma non senza la parte descrittiva, infatti ad accompagnare il cd troviamo un booklet con alcuni racconti di Simioli, una sorta di playlist per varie occasioni ed un’introduzione dello scrittore Luigi Romolo Carrino che è un manifesto distruttivo nei confronti del nightclubbing esterofilo a tutti i costi, degli eventi a cui bisogna partecipare sennò si è degli “sfigati”, trascurando quello che è il vero respiro della città, “metronomo personale fatto di battiti e passioni” che non ha mai smesso di vivere attraverso la ricerca artistica e culturale dei protagonisti locali. Da quest’idea nasce la compilation tra “Neapolitan Power” e ”Vesuwave” composta da 17 tracce che spaziano tra successi intramontabili ed esperimenti innovativi: si salta da Peppe Barra che regala un brano tratto dal suo ultimo album “Guerra” a Gennaro Cosmo Parlato (e la sua cover dei Blondie in stile disco tarantella) passando per Pietra Montecorvino (che affronta “‘O surdato ‘nnamurato”), Ciccio Merolla, Andrea Cassese, Gragnaniello&Senese (e la loro personale “Scalinatella”). Ci sono le incursioni deep house di Roxy In The Box in “T’aggia scassà ‘o sanghe” e si rivitalizzano classici neomelodici (“Chillo va pazzo pe’ tte cantata da Gabriella Pascale dei Walhalla) oppure il Mario Merola delle origini (“So’ nnato carcerato” del duo Hueco) senza dimenticare “Indifferentemente” in arabo degli M’Barka Ben Taleb e ”Veleno” dei Sud Express il nuovo progetto di Franco Del Prete” nome di picco della scena napoletana. A chiudere il cd viene simbolicamente proposta una ballata romantica ”Mémoire Aide Moi” degli El Ghor”, una delle rivelazioni dell’indie rock italiano e della scena underground napoletana nella speranza che questo serva da esempio contro tutti gli stereotopi della napoletanità a tutti i cosi.
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03/02/2010 -
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