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E’ uno di quei dischi che hanno fatto la storia del rock. Un album davvero particolare passato quasi sotto silenzio nel lontano 1973, quando ci trovavamo tutti in pieno fervore da Rock Progressivo inglese e seguivamo le gesta dei King Crimson, dei Genesis, degli Emerson Lake & Palmer o degli Yes.
Lui, Pete Sinfield, dei King Crimson era il paroliere, era il poeta, visionario e folle che scriveva i testi sui quali si innestavano le elucubrazioni chitarristiche del geniale Robert Fripp. Però dopo la pubblicazione di album memorabili come In The Court Of The Crimson King e In The Wake Of Poseidon la collaborazione con Fripp conobbe un periodo di crisi. Pete Sinfield allora passò a collaborare con gli Emerson Lake & Palmer, gruppo formato da Greg Lake, altro esule dei King Crimson, e fu proprio grazie all’aiuto di Greg Lake, chitarra e voce, che Pete Sinfield pensò che era arrivato il momento di registrare il suo primo album solo. Il disco fu inciso dalla Manticore, l’etichetta di Emeson Lake & Palmer, prese il titolo di Still e vide la collaborazione di musicisti del calibro di Ian Wallace, Keith Tippet, John Wetton, Mel Collins, oltre a quella dello stesso Lake, al controcanto con Pete Sinfield su Still, la splendida rock ballad che dà il titolo all’album. Tale prestigioso ed imperdibile disco viene oggi riproposto ancora dalla Manticore in una versione deluxe che si articola su due cd: il primo contiene la rimsterizzazione delle nove tracce di Still, versione originale, mentre il secondo cd consiste di ben undici tracce fra le quali spiccano due interessanti inediti come Hanging Fire, del ’73, e Can You Forgive a Fool? del ’75. Per il resto vi segnaliamo gustosi remix di Still, di Envelopes Of Yesterday e di A House Of Hope And Dreams, i brani migliori dell’album, ricchi di atmosfera e degli interventi struggenti ai fiati di Mel Collins. Un discorso a parte merita Song Of The Sea Goat, ridisegnata da Sinfield su armonie di Antonio Vivaldi, qui riproposta in una seconda versione, davvero ben fatta. In totale un doppio cd con venti canzoni, una più bella dell’altra, alcune delle quali - come il folk boogie di Will It Be You o come la schizoide The Night People - si discostano notevolmente dagli stilemi del Rock Progressivo tanto diffuso all’epoca.
La nuova edizione di Still è corredata da un libretto pieno di foto di archivio e di note esplicative riferite ai singoli brani. Inoltre c’è anche una interessante intervista a Pete Sinfield, che ci rivela particolari e dettagli che non conoscevamo. E’ un album che si apprezza per intero anche adesso, a ben trentasette anni di distanza dalla sua prima pubblicazione, a dimostrazione di quanto e di come i musicisti di quella fortunata stagione fossero creativi, sensibili da un punto di vista artistico, e molto preparati sul piano squisitamente tecnico. Una piccola gemma da incastonare nella vostra collezione di dischi. Da non mancare.
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