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Maurizio Rolli Big Band
Rolli's Tones
2009
Wide Sound Jazz Productions
di Tiziano Mazzenga
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Maurizio Rolli è un bassista e compositore, cresciuto con le fotografie sul comodino di Jaco Pastorius e Gil Evans, portavoce della sua particolare idea di fusione tra jazz e rock. Grandi arrangiamenti e rivisitazioni di classici sono gli elementi fondamentali di Rolli's Tones: un titolo ovviamente ironico ma che introduce perfettamente al pensiero dell'artista di Teramo, dove i grandi artisti del passato come Yes, Beatles, Rush e Hendrix vengono presi e reinterpretati da Rolli e la sua Big Band. Dopo Moodswing, l'album tributo a Pastorius interpretato assieme alla A.M.P. Big Band, forma un ensemble di venti musicisti completandolo con ospiti d'eccezione come il sax di Franceschini e Sheppard, la chitarra di Bullock e la batteria di Erskine. Rolli's Tones è un tributo alle canzoni più vicine all'autore fin dalla sua infanzia rilette in chiave fusion. Pezzi come Little Wing di Hendrix o Changes degli Yes vengono semplicemente ammorbidite, sostituendo le chitarre nei temi agli ottoni e ai legni senza modificare molto nella struttura originale. And I Love Him viene invece stravolta: non solo viene ampiamente riorchestrata rispetto alla versione dei Beatles, ma vengono anche invertiti gli ingressi di voce e chitarra, lasciandoci un po' sorpresi ma soddisfatti. Stupisce anche ascoltare i Rush con Losing It e Diary Of A Madman di Ozzy Osbourne, già molto strutturate nelle originali, ancora più ridondanti e ricoperte dalla band da un ottimo arrangiamento. Tralasciando la loro Every Breath You Take dei Police, decisamente stucchevole, la Big Band fa il suo egregio lavoro anche in pezzi di inediti di Rolli, Anelatla e Impulse, congiunti dal capolino di alcuni temi delle canzoni nelle altre. Si lascia invece all'improvvisazione Mia degli Aerosmith, dove l'assolo originale viene lasciato in seconda linea per fare spazio all'assolo di Mike Stern (altro special guest) che porta la band intera verso il free jazz più sfrenato. Saper riscrivere brani non è da tutti, saper riscrivere brani famosi e saper trovare il punto dove poterli arricchire lo è ancora di meno. Perciò ascoltare l'album del musicista abruzzese e della sua Big Band è un divertissement di sicuro rilievo e non farà storcere il naso neanche ai puristi.
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05/03/2010 -
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