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Originariamente destinato a essere un musical, "Here Lies Love" è un progetto nato dalla collaborazione tra Fatboy Slim e David Byrne (ex leader dei Talking Heads): ovvero due tra i migliori autori di musica d’intrattenimento degli ultimi 30 anni.
Si tratta di un concept album e racconta la vita di Imelda Marcos nota al mondo per essere stata la moglie dell'ex presidente Ferdinand Marcos oltre che per la sua incredibile collezione di scarpe (circa 3.000 paia!) e di gioielli di inarrivabile opulenza. Personaggio eccentrico e singolare, la “farfalla d’acciaio”, come fu battezzata dalla stampa occidentale, amava circondarsi da vip e personaggi famosi. E guai rifiutare un suo invito: ne sanno qualcosa i Beatles che, durante il loro tour del 1965 nelle Filippine, snobbarono bonariamente le attenzioni dell’allora first lady delle Filippine creando una sorta di incidente diplomatico. Il risultato fu che i Fab Four dovettero fare i bagagli e lasciare Manila in tutta fretta per evitare il pubblico linciaggio. Alla fine degli Anni Settanta, Imelda era diventata un’assidua frequentatrice dello Studio 54. Nella discoteca più famosa di New York passava le notti in compagnia di Andy Warhol e altri vip. Intratteneva relazioni con politici di ogni Paese: Nixon, Castro, Ciu En Lai, Gheddafi, mentre nel suo Paese il marito promulgava la legge marziale, imprigionava migliaia di dissidenti, imponeva tasse insostenibili. Nel 1986 la coppia fu cacciata da una sollevazione popolare dopo aver affamato il popolo per quasi vent'anni.
Nelle 22 tracce di questo disco, però, non vi è nessun accenno ai crimini di cui si macchiò il regime Marcos. La peculiarità di questo lavoro è che ogni brano ospita un artista diverso: accanto alle voci di Florence Welch (Florence & The Machine), St Vincent, Santigold, Shara Worden (My Brightest Diamond) e Martha Wainwright ci sono artisti più navigati come Kate Pierson (The B-52’s), Natalie Merchant (10.000 Maniacs), Róisín Murphy (Moloko), Tori Amos e Cindy Lauper. Tra tutte, ad eccezione di quella di Byrne, spicca un’unica voce maschile, quella di Steve Earle al quale viene affidata l’ottima A Perfect Hand. Il risultato finale di questo progetto sono dei piccoli e raffinati affreschi pop che, pur essendo funzionali alla logica del concept album, riescono a brillare di luce propria. Da un punto di vista prettamente stilistico, Here Lies Love è composto da varie anime: la dance music MTV style di fine ‘90 di Please Don’t, il primo singolo scelto per la promozione del disco, cantato da Santigold. Il brano è tecnicamente perfetto nel suo genere ma sa di già ascoltato. La title track Here Lies Love è decisamente più ispirata ed è cantata ottimamente da Florence Welch. Alcune tracce, come per esempio The Rose Of Tacloban cantata da Martha Wainwright, hanno mantenuto, invece, intatte le caratteristiche tipiche dei recitativi dei musical. Il Fatboy style emerge in tutta la sua magnificenza negli arrangiamenti elettronici di Dancing Together (con Sharon Jones al canto) mentre nel mambo elettronico di Every Drop Of Rain c’è tutto il sentimento e la classe di David Byrne. Il brano è un melange fantasioso di ritmi afro e di disco-elettronica stile Donna Summer ed è impreziosito dal duetto vocale tra St Vincent e Candie Payne.
“Dovrei scriverlo io il musical, per far vedere alla gente la vera Imelda!”, aveva commentato l’ex first lady delle Filippine alla notizia del progetto della premiata ditta Fatboy-Byrne. In fondo, a pensarci bene, Here Lies Love potrebbe essere per lei l’inizio di una riabilitazione, se non altro come icona kitsch.
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