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Squeeze
Trixies
2026
BMG
di
Sergio Bedessi
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Trixies non è solamente il nuovo album degli Squeeze, uscito il 6 marzo 2026, ma una vera e propria operazione di archeologia musicale, sapientemente condotta, un progetto nato cinquanta anni fa il cui cerchio finalmente riesce a chiudersi, un lavoro nel cassetto recuperato e definito.
Non si tratta di pezzi musicali scritti oggi ma del primo concept album che Chris Difford e Glenn Tilbrook scrissero tra il 1971 e il 1974, quando erano poco più che adolescenti (rispettivamente 19 e 16 anni).
All'epoca i due non avevano né i mezzi né l'esperienza tecnica per registrarlo come avrebbero voluto e quindi il sogno rimase tale.
A questo punto, dopo aver recuperato i nastri delle demo originali del 1974, hanno deciso di rientrare in studio con la formazione attuale per dare vita a quella visione giovanile.
Ambientato in un immaginario nightclub del sud di Londra chiamato, appunto, Trixies, l’album si muove fra un mix decadente e glamour che richiama le atmosfere degli anni '20 e '30, filtrate attraverso gli occhi di due ragazzi degli anni '70 che immaginavano il futuro degli anni '80.
Lo stile è abbastanza narrativo e collega bozzetti di vita urbana dove si muovono personaggi pittoreschi con le loro storie di cuori infranti e di vita notturna, temi che avrebbero poi reso celebri gli Squeeze.
Album variegato, Trixies risente di molteplici influenze e rimandi, dagli Status Quo agli Slade in “Why Don’t You”, da David Bowie e Elton John come si può ben ascoltare in “The Place We Call Mars”, dove si può apprezzare fra l’altro un magnifico assolo di chitarra, ma anche Sparks e Supertramp nel pop’n’roll “Hell On Earth”.
Su tutto risalta l’alchimia perfetta fra i due autori, dove l’eleganza e la complessità delle melodie diviene terreno fertile per escursioni sonore molto ampie, fino a “You Get The Feeling” dove degli Squeeze emerge in tutto il proprio potenziale.
In sintesi Trixies è un capsule album, una band che dal passato si proietta nel futuro, più rock opera in miniatura che pop, che regala all’ascoltatore il suono di due leggende del pop che tornano a giocare nel garage di casa, questa volta però con un'orchestra e uno studio di livello tecnico mondiale a loro disposizione.
Un regalo per i fan storici, ma anche un album vivace e accessibilissimo capace di dimostrare perché la coppia Difford/Tilbrook è tra le migliori della storia musicale britannica.
Assolutamente da ascoltare “You Get The Feeling” “The Place We Call Mars”, ma anche “The Jaguars” che richiama gli inizi del rock’n’ roll e ovviamente “Trixies (Part One)”, che rendono “Trixie” un vero e proprio puzzle di musica British-pop-coolness.
TRACKLIST 1. What More Can I Say 2. You Get The Feeling 3. The Place We Call Mars 4. Hell On Earth 5. The Dancer 6. Good Riddance 7. Don't Go Out In The Dark 8. Why Don't You 9. Anything But Me 10. It's Over 11. The Jaguars 12. Trixies Part One 13. Trixies Part Two
Articolo del
17/03/2026 -
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