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Friday Fuzz
Much Funk About Nothing
2026
No Music No Life / Self
di
Giancarlo De Chirico
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Album che ti esplode fra le mani, un disco improntato ad una musica funk bollente e altamente energetica che vi contagerà fin dal primo minuto. Loro si fanno chiamare Friday Fuzz e sono un collettivo musicale che può vantare anni di collaborazioni di rilievo alle spalle. Marco Leo, Cesare Pizzetti, Elvin Betti e Niccolò Barozzi infatti hanno lavorato con alcuni tra i più grandi musicisti italiani, fra cui Tullio De Piscopo, Fabrizio Bosso, Paolo Tommelleri, Alessio Bertallot, Casinò Royale e Aereoplani Italiani.
La band è sempre stata molto attiva anche in diverse produzioni jazz, funky-rock e fusion dalle parti di Milano e dintorni. I Friday Fuzz vogliono sperimentare ricerche sonore nuove con l’unico obiettivo di dare risalto alla musica suonata. Si parte dal passato, ma la direzione vera è quella di dare un nuovo futuro alla musica strumentale. Sulla scia di un gruppo come i Calibro 35, la band ci propone una musica a forte carattere cinematico all’interno della quale le varie soluzioni armoniche contengono sia momenti di improvvisazione che ingredienti di natura psichedelica. La direzione artistica del progetto è stata affidata a The Mood Mosaic, punto di riferimento internazionale per la riscoperta di sonorità “vintage”, rarefatte e molto raffinate.
Ci sono piaciute molto composizioni come la fragorosa “New Dehly Riot”, oppure “Street Of Detroit”, “Hangover Split”, “Slow Hand Pocket”, “The River of Generation” e “Alone In A Lo Fi Mood”. Atmosfere sonore ricche di momenti diversi, in grado di spaziare fra soluzioni più morbide e frammenti residuali di rock elettrico, con tanto di chitarre elettriche sempre in primo piano. Un disco a dir poco esaltante che assume sia contorni “garage”, sfrenati e carichi di “groove”, sia episodi più rarefatti, carichi di sfumature. Un lavoro che non si vergogna di essere marcatamente nostalgico, anche perché un attimo dopo si proietta a forte velocità verso un futuro pieno di soluzioni armoniche invidiabili e sezioni ritmiche serrate, garanzia di buone prospettive.
Da ascoltare.
Articolo del
08/06/2026 -
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