Field Music
Measure...
Un album che assembla in modo piuttosto lineare venti (a tratti interminabili) tracce, intessendo parole con ritmi in levare e fiati a volontà. Chiaramente, in più di un ora filata di musica si scorgono anche dei vizi pericolosi...
Maria Francesca Palermo
Laura Marling
I Speak Because I Can...
Quello che appare evidente è che le sue relazioni sentimentali hanno segnato le sue caratteristiche compositive: gli echi "mumfordiani" e dell'ultimo Noah sono presenti per quasi tutta la durata del disco...
Tiziano Mazzenga
Paul Weller
Wake Up The Nation...
Un po’ poco per un artista che non sforna una canzone decente dal 2005 (“Come On/Let’s Go”) anche se risulta apprezzabile nei suoi tentativi di svecchiare il sound con qualche invenzione sonora in fase di arrangiamento...
Andrea Belcastro
Caribou
Swim...
Si propone quale manifesto dedito più alla dance da ‘psicosi’ post-clubbing che a quel tipico sperimentalismo floreale che caratterizzò, invece, i primi due capolavori...
Blood Red Shoes
Fire Like This...
Vi verranno in mente i White Stripes, un’influenza che non si può ignorare del tutto ma nemmeno prendere troppo seriamente perché questi di Brighton hanno saputo forgiare qualcosa di diverso...
Silvia Bacci
Sam Amidon
I See The Sign...
Un songwriter che si muove abilmente tra folk e "dream pop", tra memoria e presente, tra angoscia e lievità, capace oltretutto di osare qualcosa in più...
Luca D’Ambrosio