Verdena
Wow...
Riaffiorano i Verdena tra estensioni synth pop, liriche corali e melodrammi testuali. Il sottil velo spasmodico traspare e scorre lentamente fra eclettismi psichedelico-ameni....
Mirela Marta Banach
Chapel Club
Palace...
L’esordio degli Chapel Club crea un contenitore di undici gioielli tra shoegaze e new-wave che mi fa sbilanciare nella previsione di inserirlo nell’ angolo dei dischi dell’ anno...
Daniele Bagnol
J Mascis
Several Shades Of Why...
Dopo cinque anni spaccatimpani trascorsi sui palchi di mezzo mondo era quasi fisiologico che J Mascis decidesse di staccare, è proprio il caso di dirlo, il jack dall’amplificatore...
Andrea Belcastro
Beat Milk Jugs
Ten Years Of Hangover...
La profonda malinconia che traspare dalla voce del giovane cantante del gruppo reca tracce di Joy Division e New Order e, più in generale, ogni singolo brano è dotato di una potenzialità visuale molto forte...
Giancarlo De Chirico
Beady Eye
Different Gear, Still Speeding...
Un revival scialbo nel quale non si capisce dove finiscano le autocitazioni e dove inizino i plagi o gli omaggi alla memoria, il che potrà essere ben accetto solo dai più assuefatti fan degli Oasis ora in crisi di astinenza...
Nicholas Matteucci
Gang Of Four
Content...
Fosse stato l’esordio di una band sconosciuta, magari la si sarebbe liquidata con frasi del tipo “copie di..” o “lasciamoli crescere”. Trattandosi dei Gang Of Four, un minimo di scalpore si viene a creare...
Eugenio Zazzara