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Light Years
THE NATIONAL condividono il nuovo singolo “LIGHT YEARS” tratto da I AM EASY TO FIND in uscita il 17 maggio su 4AD. Il video di accompagnamento, con scene tratte dal corto “I Am Easy To Find”, è diretto dal regista nominato agli Academy Award Mike Mills (20th Century Women, Beginners) e vede la partecipazione della vincitrice di un Oscar Alicia Vikander. Insieme all’album verrà pubblicato un cortometraggio con lo stesso titolo, con musica dei The National e ispirato all'album
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The Weekend
Gli Interpol annunciano il nuovo EP ''A Fine Mess'', che sarà pubblicato il 17 maggio su Matador Records. L’annuncio è accompagnato dal nuovo brano “The Weekend”. Registrati nel nord dello stato di New York con il produttore Dave Fridmann, i cinque brani che compongono ''A Fine Mess'' si distinguono da quelli dell'ultimo album ''Marauder'' anche per le tematiche. Alla produzione della title track “Fine Mess”, inserita nella playlist di BBC 6 Music, si sono aggiunti Kaines & Tom A.D. mentre il mixaggio è stato affidato a Claudius Mittendorfer, che aveva già lavorato con gli Interpol su ''Our Love To Admire''
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Patience
Dopo un'attesa di quattro anni tornano gli australiani Tame Impala con un nuovo video Patience che farà parte del nuovo lavoro della band di Kevin Parker, sul quale però non si ha una data ufficiale di pubblicazione. Si sa che partiranno in tour perché c’è una prima data (l'11 aprile al Fox Theather, Pomoma, California) e saranno ospiti al Saturday Night Live il 30 marzo.
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Who’s Been Having You Over
A tre anni dal disco solista ‘Hamburg Demonstrations’ torna Peter Doherty con i The Puta Madres e il nuovo album omonimo, appunto ‘Peter Doherty & The Puta Madres’ che uscirà il 26 aprile per la Strap Original, anticipato dal singolo ‘Who’s Been Having You Over’. Il disco è stato registrato da Peter Doherty e la sua nuova band in quattro giorni in un piccolo villaggio in Normandia e mixato agli Urchin Studio di Londra ed è prodotto da Jai Stanley con l’aiuto di Dan Cox (Thurston Moore e Florence + The Machine). Peter Doherty & the Puta Madres suoneranno dal vivo in Italia il 23 luglio a Cesena, alla Rocca Malatestiana per la rassegna Acieloaperto
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Come Get Me
Dopo aver pubblicato “Viktor Borgia” e “Rushing The Acid Frat”, Stephen Malkmus condivide oggi il terzo singolo tratto da Groove Denied (in uscita il 15 marzo su Domino), lo psichedelico e orientaleggiante “Come Get me” e il lyric video di accompagnamento. Nonostante la predominanza dei synth minimali anni ’80 e le influenze industrial nel resto di Groove Denied, “Come Get Me” è un po’ più vicino alla comfort zone di Malkmus: “warped psych” come lo descrive lui, quella tradizione avant-garage di chitarre sporche e groove traballanti. Malkmus torna con Groove Denied – il primo album solista senza i Jicks dal 2001. Creato utilizzando Ableton Live, e al posto di una sezione ritmica umana, una drum machine e numerosi plug-in FX e “soft synth”. Stephen compara il processo di costruzione dei brani al modo in cui i suoi figli “facevano queste figure femminili sul mio iPhone – scegliendo il colore dei capelli, i vestiti ecc. Quel processo intuitivo di scorrere e scegliere, tagliare e spostare. Lo scroll come stile di pensiero”
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Rubber Bullets
I Clinic annunciano il nuovo album ”Wheeltappers and Shunters” in uscita il 10 maggio su Domino anticipato dal singolo “Rubber Bullets”. Dopo una pausa di sette anni, la band di Liverpool tra post-punk e pop sperimentale torna con l’ottavo album . L’insolito titolo deriva da uno spettacolo di varietà ormai dimenticato in onda negli anni ’70 su ITV, The Wheeltappers and Shunters Social Club, condotto da Bernard Manning, che ricreava l’atmosfera fumosa e alcolica dei lavoratori del nord per un pubblico incollato al divano. L’album non è né una celebrazione né una denigrazione della cultura di quel periodo, nel quale Blackburn e Hartley sono cresciuti. “È uno sguardo satirico sulla cultura britannica – tra alti e bassi,” spiega Blackburn. “Mi affascina che le persone guardino agli anni ’70 come se fossero giorni gloriosi. È emerso che c’era un lato più oscuro e perverso di quel periodo. Quando ripensi al passato oggi, era chiaro che fosse nella cultura mainstream”
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