Jazz 8 Luglio 2002

Qualsiasi cosa succeda al mio Rock’n’roll…

Black Rebel Motorcycle Club, ovvero come le radici del punk rock possono ritornare prepotentemente alla ribalta. Tre date in Italia, il 9 luglio a Roma, Valle Giulia

Peter Hayes (chitarra, basso, voce), Rober Turner (chitarra, basso, voce) e Nick Jago (batteria, percussioni) ovvero i
Black Rebel Motorcycle Club, nome rigorosamente tratto dal film degli anni cinquanta “Il selvaggio” che vede Marlon Brando alla testa di una banda di motociclisti, i Black Rebel Motorcycle Club. Le premesse iconografiche ci sono tutte e sono accompagnate da un ottimo primo album, “Black Rebel Motorcycle Club”, che ha convinto presto la critica e pubblico della bontà del trio americano. Il gruppo si forma a San Francisco, neanche a dirlo dietro la storia della band c’è un’amicizia del college: Robert e Peter si conoscono durante il liceo ed iniziano a scrivere e a suonare insieme. A loro si unisce, nel 1998, il batterista inglese Nick Jago. Per farsi conoscere i BRMC si autoproducono un album a tiratura limitata, solo 500 copie, e poi partono per sei mesi di tour. La radice musicale è intrisa di riferimenti al punk-rock dei primi anni ottanta, l’originalità scaturisce dalla commistione di queste sonorità con il sound tipico del rock psichedelico americano. Si accorge di loro la Virgin Records che li mette sotto contratto. L’entrata dei BRMC nell’orbita della casa discografica inglese coincide con la pubblicazione del primo CD e l’immediata rotazione di “Whatever Happened To Rock’n’roll” (l’hit single) sui canali musicali di mezzo mondo. L’esplosione del gruppo è favorita dall’ondata di revival capitanato da The Strokes, Turin Brakes, Kings Of Convenience, The White Stripes e Starsailor. Attesi alla prova del tour europeo, i Black Rebel Motorcycle Club sono attesi in Italia per tre date: 9 luglio a Roma (Valle Giulia), 10 luglio Rimini (Velvet), 11 luglio Torino (Chico Bum).