Music Affairs
Past To Present
A metà strada fra Bon Jovi e i Bad English, Jimmy Martin ha proposto nel corso del tempo il suo hard rock energetico ed essenziale, capace di corposi slanci melodici e non privo di influenze A.O.R.
Osees – Off Course
Off Course è un disco fisico, vivo e pulsante. È un album libero, nel vero senso della parola, che sprigiona quella forza sensoriale rivoluzionaria e d'improvvisazione pronta a spingerti a danzare sull'immaginazione e sul ritmo, aprendo il deserto della mente. E noi li aspettiamo sempre dal vivo, lì dove il loro sound deflagra con ancora più vigore e follia, tra le pelli di due batterie, pronti a scatenarci sotto palco.
I Am The Weather
Nuovo album per Noveller, nome d’arte di Sarah Lipstate, polistrumentista e compositrice texana, nota anche per aver collaborato come chitarrista, sia in studio , su “Free”, album del 2019, che dal vivo, con il leggendario Iggy Pop.
The Real Me
Pubblicato il 10 luglio 2026, il decimo album in studio del rapper di Atlanta contiene 22 tracce e rappresenta il suo primo lavoro solista di questa portata da “I Never Liked You” del 2022. Il “vero” Future evocato dal titolo, però, non si presenta mai in maniera ordinata. L’artista continua a muoversi tra ostentazione e fragilità, lusso e dipendenze, desiderio d’amore e incapacità di costruire relazioni sane. Non siamo davanti a una confessione lineare, ma a una successione di immagini notturne, pensieri frammentati e improvvise aperture emotive
Danzig
Le edizioni in vinile dei Danzig, gruppo a suo modo di culto formato dall’ex frontman dei Misfits nel 1987 dopo lo scioglimento dei Samhain ‒ pochissimi gli anni di attività di questi ultimi e, di fatto, solo due trentatré giri in repertorio durante la loro breve vita ‒ erano diventate estremamente rare, con quotazioni folli (evitiamo di prendere in considerazione la sovrabbondanza di bootleg immessi sul mercato nell’ultimo ventennio). Di conseguenza, non si può che accogliere calorosamente il ciclo di ristampe che riporta negli espositori i titoli incisi da Glenn Danzig e compagni tra il 1988 e il 1994, benché privi di uno straccio di liner notes o di tracce extra (caratteristica assai spiacevole per l’acquirente). <br>
The Wow! Signal
Il decimo album dei Muse conferma l'anima visionaria del trio britannico tra rock, elettronica e fantascienza. A quattro anni di distanza da “Will of the People”, i Muse tornano con “The Wow! Signal”, decimo album in studio. Un disco che, fin dal titolo, riafferma la passione di Matt Bellamy e compagni per la fantascienza, il mistero cosmico e le grandi narrazioni capaci di fondere rock, tecnologia ed emozione. Il riferimento è al celebre segnale radio captato nel 1977, ancora oggi uno dei più affascinanti enigmi nella ricerca di vita extraterrestre. L'album rappresenta un nuovo capitolo nella lunga carriera del trio che continua a muoversi con naturalezza tra alternative rock, progressive, elettronica, metal e pop orchestrale, senza rinunciare a quella spettacolarità che ha reso i Muse una delle più grandi band da palcoscenico degli ultimi vent'anni<br>
La Finestra di Puccini
Danilo Rea, pianista di impostazione jazz, e Michel Godard, compositore, abile suonatore di strumenti antichi quali il serpentone e la tuba, si sono ritrovati insieme su questo album a dir poco eccellente.
Piaf! Live at Auditorium
Piaf! Live Auditorium contiene la registrazione di un intero concerto che si è svolto all’ Auditorium Parco della Musica di Roma nel mese di Maggio del 2025. La realizzazione del disco si deve anche al pressante invito della tv svizzera che voleva a tutti i costi un omaggio alla Piaf.
Routes
Fabrizio Bosso, uno dei trombettisti più riconosciuti della scena jazz europea. Ha fin qui ha pubblicato più di trenta album e ha messo su diverse formazioni con cui ha viaggiato lungo le strade del mondo. E’ proprio “Routes” (che vuole dire “Strade”) il titolo del disco, un lavoro che pone in risalto la dimensione corale e che è stato registrato con il suo quartetto, composto da eccellenti musicisti quali Julian Oliver Mazzariello, al pianoforte, Jacopo Ferrazza, al contrabbasso, e Nicola Angelucci, alla batteria. Le dieci composizioni racchiuse nell’album sono il risultato di dieci anni di musica suonata dal vivo insieme, lungo le “strade” mondo
Live Boots (Emerald City, Cherry Hill, NJ, 4/17/1981)
Viene da chiedersi come sia possibile che la musica di un complesso dotato di un tale talento e di un’originalità così spiccata non “appartenga”, in termini di riconoscimento pubblico, al patrimonio collettivo e che rimanga confinata in una nicchia, per quanto molto solida. Da ricordare, comunque, anche l’esecuzione di “No Language In Our Lungs” e quella vorticosa, dilatata, di “Scissor Man”, che rappresentano rispettivamente il lato più morbido e quello più sperimentale della band. Uscito per il Record Store Day dello scorso aprile, questo doppio LP dal vivo degli XTC è stato un titolo troppo accattivante per lasciarselo sfuggire. Imperdibile.