Spegnete i telefonini, arrivano i Dandy Warhols
Finalmente in Italia il gruppo responsabile di uno dei tormentoni di maggior successo degli ultimi anni. Venerdì 5 appuntamento a Roma, Valle Giulia, per scoprire le vere doti della band di Portland
Sono esplosi da un paio d’anni anche se, come molti altri gruppi che hanno scelto la gavetta dell’underground, hanno alle spalle un’attività decennale. La vicenda “Dandy Warhols” è però più anomala del solito perché la band si collega ad un vero e proprio tormentone pubblicitario che non ci ha dato tregua per molti mesi, associando la hit già consacrata del gruppo (Bohemian Like You) al più potente colosso telefonico europeo. In realtà i Dandy Warhols meritano un’attenzione che prescinde dalla fortuna del lancio di un gruppo attraverso un jingle pubblicitario. I Dandy Warhols si sono formati a Portland nel 1992 e bisogna attendere tre anni per l’uscita dell’album di esordio, “Dandys Rule, OK?” che viene prodotto dalla Tim/Kerr Records. La presenza del gruppo nel tour insieme agli Electrafixion e ai Love And Rockets, porta ad un contratto con la Capitol Records. . Il primo album con la nuova etichetta discografica, The Dandy Warhols Come Down, viene realizzato nell’estate del 1997. L’anno successivo esce un Ep, Every Day Should Be A Holiday, che precede “Thirteen Tales From Urban Bohemia” da cui è tratto il brano Bohemian Like You. Da questo momento i Dandy Warhols scalano le classifiche inglesi e americane attirando l’attenzione del pubblico di tutta Europa. Alcuni critici li associano, nello stile, ai Rolling Stone, anche per la somiglianza ravvisata tra Bohemian Like You e Jumpin’ Jack Flash. Il cantante della band, Courtney Taylor taglia di netto il discorso dichiarando che la somiglianza del pezzo è più vicina ad un riff dei Kiss che a quella degli Stones. I Dandy Warhols si presentano a Roma con un nuovo album pronto per essere stampato e divorato dalla critica e dai fans. Ai posteri l’ardua sentenza? Per ora vediamo cosa sanno fare i cinque giovani fortunati ragazzi di Portland che hanno invaso le radio, le televisioni e quant’altro, con il ritornello più logorato nella storia del rock, o c’è stato di peggio?


