Treasure Hunt
Debutto per il duo minimal-pop padovano. E nonostante la formazione risicata, il sound è ricco di sfumature frutto di sovraincisioni e di un brillante lavoro in studio
Debutto lungo per il duo minimal-pop padovano. Chitarra e batteria figlie della tradizione dei 60’s di Beach Boys, Beatles e Kinks su tutti, ma anche dell’intimismo acustico di Nick Drake e Smog.
E nonostante la formazione risicata, il sound è ricco di sfumature frutto di sovraincisioni e di un brillante lavoro in studio. 12 tracce che sono il risultato di tre anni di suonate, prove, ricerca di suoni.
Come una caccia al tesoro, appunto, la cui mappa ce la svelano loro, Paolo e Stefano, con quel piglio indie-rock/alternative-folk senza pretese, dimesso, dal profilo basso. Ma proprio per questo affascinante, attraente, stratificato, da scoprire piano piano


