“Linguaggio macchina”
Sembra di tornare indietro nel tempo… eppure il linguaggio macchina in oggetto proviene dal futuro, precisamente il 2096. Eppure sono evidenti le tracce new-ave di questo suono, quelle sezioni di drumming decisamente “elastiche” e futuristiche, quei riverberi di stanze remote dove tutto viene permeato da polvere “stellare”…
Sembra di tornare indietro nel tempo… eppure il linguaggio macchina in oggetto proviene dal futuro, precisamente il 2096. Eppure sono evidenti le tracce new-ave di questo suono, quelle sezioni di drumming decisamente “elastiche” e futuristiche, quei riverberi di stanze remote dove tutto viene permeato da polvere “stellare”… quei piccoli momenti in chiusa dove i suoni un poco si deformano e sembrano sbavarsi nel Pitch. E le liriche parlano chiare (o almeno così sembra a me): ormai il tempo non illude e non stupisce più in niente, ormai la noia non sappiamo cosa sia e forse proprio l’antica arte del decidere resta a farci sprofondare nella santissima noia… ma queste solo le mie personalissime visioni, almeno soffermandomi sul singolo “Vicino a me” che apre l’ascolto di “Linguaggio Macchina”, questo Ep d’esordio a firma dei due producer Bruno J e Uomo Stokastico. E chissà quanto è intervenuta l’A.I. in un disco che almeno nel video cerca soluzioni simili… e questa coralità femminile dentro “Scelgo te”, vera o no? Chi può dirlo… e in fondo ci interessa? E le sensazioni sono inevitabilmente quelle di hit dance di fine anni ’80 e poco oltre, qualche passo oltre dentro i colori industriali di “Numeri primi” che tanto mi fanno rivedere un certo modo di suonare alla Ottodix… e se “Balcanica” ricorda molto i Subsonica nell’incipit, la chiusa affidata a “Dormi ancora” sfoggia qualche ferro arrugginito di rock e psichedelia appena appena accennata quasi che sul finire non ci starebbe malissimo a rivederci dentro i gloriosi tempi dei The Prodigy… È un tempo che non c’è più ma forse proprio per questo è un tempo nuovo, un modo nuovo… “Linguaggio macchina” torna a seminare uno stile underground che secondo me non smetterà mai di tracciare solchi indelebili. Forse potrebbero lasciar da canto soluzioni assai pop e infierire come si deve su scritture decisamente più acide e visionarie… a quanto pare, i mezzi ormai sono innumerevoli.


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