Amore Vero
Mentre scrivo ho ancora in testa “per me voi siete sangue del mio sangue, siete carne della mia carne, siete pelle della mia pelle, i miei fratelli e le mie sorelle”, il “refrain” di “Sangue”, il singolo di Brusco
Mentre scrivo ho ancora in testa “per me voi siete sangue del mio sangue, siete carne della mia carne, siete pelle della mia pelle, i miei fratelli e le mie sorelle”, il “refrain” di “Sangue”, il singolo di Brusco, tratto da questo suo nuovo album, che esce a tre anni di distanza da “Si fa presto a dire Brusco”. Un album godibile e divertente, ma che racchiude anche molto senso, a dispetto di un approccio che apparentemente sembra sopra le righe. Si parla di politica, di amore, di libertà, di pace, di guerra e di giustizia sociale, ma con spensieratezza, ritmo e con tanto di coreografia “rasta” che è un sincero omaggio ai tempi di Bob Marley e di Peter Tosh rielaborati in chiave moderna. Brusco è un dj che sa come trattare la materia e si rivela quanto mai scaltro ed intelligente per il modo in cui lancia la sua “via italiana al raggamuffin’”. Molto divertente ed allegra “Roma Turn Rasta” e “L’Erba della Giovinezza” entrambe dotate di una base ritmica ondeggiante e serrata e di un rimario di tutto rispetto. “Amore Vero”, la “title track”, è un vero e proprio manifesto della filosofia rasta, una sorta di nuova religione basata sull’onestà, sull’amicizia, sul pacifismo e su una politica non lasciata ai ricchi e ai potenti. “Rap-Condicio” è famosa per essere stata utilizzata da quelli di Blob come sigla finale della trasmissione in periodo elettorale. Su “Rasta Non Casca” invece una musica ricca di “beat” cadenzati e selvaggi amplifica la guerra del rasta, con tanto di citazione colta tratta da “La Guerra di Piero” di Fabrizio De Andrè . “Così Come Sei” è una ballata reggae autoironica e spumeggiante, ideale per un affollato “dancefloor”. Il disco si avvale di alcune collaborazioni pregevoli, come quella di Raina dei Villa Ada Posse e di Juglia, la nuova “vocalist” italiana della musica reggae, su “Vado a Sud” e su “Finché c’è Musica” Alcuni brani sono stati prodotti a Kingston in Giamaica e il disco, che risulta davvero gradevole, ha l’indubbio merito di dare voce in modo sincero e solare all’universo esistenziale di tanti “rasta con la testa guasta”!!!


