Indietronica 19 Novembre 2010

Babele

Babele è rock dai toni cupi e inquieti, rivestito da un leggero e mai fastidioso strato di elettronica e accompagnato da un booklet ben curato

Da dietro il muro elettronico dell’”Eloquio del Castigo” una voce esorta ”Anathema” a mostrarsi, urlando il suo nome. Anathema risponde alla chiamata aprendo il disco con un riff esplosivo. In ”Icarus e Mille” un’incredibile linea di basso, chiara, decisa, potente, tiene le redini della musica, mentra la chitarra lavora sulla parte melodica e la voce di Massimo Dubini si rivela in tutta la sua forza espressiva.
Può essere riassunta così la prima parte di Babele, terzo album autoprodotto dei friulani Alba Caduca, diviso in tre Eloqui che si spartiscono i sei brani della tracklist.
La seconda parte, introdotta dall’Eloquio del Rifugio”, abbassa un po’ i toni e si fa meno aggressiva. ”Protector” è l’unico brano cantato metà in italiano e metà in inglese, seguito dalla titletrack in cui ritorna l’inconfondibile basso di Massimo Cisilino, con le sue corde vibranti a sviscerare sequenze di note accattivanti.
Chiude il disco l’”Eloquio del Disagio”: è la voce di Pier Paolo Pasolini che legge il passaggio “Pasolini e gli italiani”. ”Plastika”, ultimo brano, è un’abile miscela di rock, industrial ed elettronica.
Babele è rock dai toni cupi e inquieti, rivestito da un leggero e mai fastidioso strato di elettronica e accompagnato da un booklet ben curato (con illustrazioni vagamente apocalittiche), che non guasta mai.

Tracklist
01. Eloquio del Castigo
02. Anathema
03. Icarus
04. Mille
05. Eloquio del Rifugio
06. Protector
07. Babele
08. Eloquio del Disagio
09. Plastika