Ultimissime 10 Marzo 2006

Bancarotta per Neverland, il ranch di Michael Jackson

Le autorita’ della California hanno chiuso il ranch che Michael Jackson possiede nei pressi di Santa Barbara, impedendone l’ingresso a decine di suoi dipendenti, perche’ il cantante non ha piu’ versato ne’ gli stipendi ne’ ha rinnovato i contratti di assicurazione. Un gruppo di ispettori del lavoro si e’ presentato ieri pomeriggio al ranch, che possiede un vero e proprio zoo e ha una settantina di dipendenti, dopo che una trentina di loro aveva denunciato di non essere stato pagato dal dicembre dell’anno scorso. E’ stato quindi proibito a Jackson ”di far lavorare qualsiasi dei suoi dipendenti” fino a quando la situazione non verra’ regolarizzata, e il cantante dovra’ pagare una multa di 1.000 dollari per dipendente, cioe’ un totale di 69mila dollari. Per Jacko, si tratta della seconda megamulta in pochi giorni: martedi’ la stessa ispezione del lavoro lo aveva obbligato a pagare una multa di 100mila dollari, oltre ai circa 300mila dollari in stipendi arretrati. Gli ispettori erano intervenuti dopo che uno degli addetti al ranch si era ferito, quando era emerso che il lavoratore in questione non godeva della copertura assicurativa prevista dalla legge. Non e’ affatto chiaro dove sia il cantante in questo momento, e corre voce che si sia rifugiato a casa dei genitori, ad Encino, a nord di Los Angeles e che sua sorella Janet abbia pagato una serie di sue (costose) fatture. Dopo essere stato prosciolto, a dir vero clamorosamente, in un lungo e drammatico processo per pedofilia, Jacko, 47 anni, aveva lasciato gli Stati Uniti per il Barhain, nel Golfo Persico, dov’e’ rimasto circa nove mesi. Ne’ la portavoce dell’ex re del pop, Raymone Bain, ne’ i suoi legali, hanno richiamato i numerosi giornalisti che hanno tentato di contattarli. Che cosa succedera’ adesso non e’ molto chiaro: in base alla legge californiana i dipendenti hanno cinque giorni per fare appello e nel frattempo non potranno superare i cancelli del ranch, pena il carcere. A Neverland, una proprieta’ di una superficie di oltre 1.000 ettari, c’e’ un vero e proprio zoo, con elefanti, giraffe, oranghi, tigri, serpenti e anche un coccodrillo. Come ha spiegato Dean Fryer, portavoce del ministero californiano delle relazioni industriali, tutte le societa’ locali di protezione degli animali sono state informate della situazione e possono intervenire quando e come vogliono per impedire che ai pensionati dello zoo di Jackson succeda qualcosa. Jackson e i suoi familiari possono teoricamente tornare a Neverland quando vogliono, ma possono soltanto far lavorare personale assicurato: un fatto che sembra escludere che il cantante lo fara’, essendo sull’orlo della bancarotta. Secondo Roger Friedman di FoxNews, generalmente bene informato delle vicende di Jacko, ci potrebbero essere anche conseguenze per la casa dei genitori del cantante, visto che molti dei suoi dipendenti lavorano anche ad Encino. Neppure li’ nessuno e’ stato pagato e tra chi aspetta il suo stipendio da mesi c’e’ anche l’assistente personale di Jackson, Evvy Tavasci