Ska/Reggae/Punk 13 Febbraio 2016

Bbampa!

L'album ci regala dieci brani inediti, firmati dall'artista siciliano e suonato dalla band The JaJas. La peculiarità della composizione è senz'altro il dialetto siciliano con cui Triska tratta i temi più specifici.

E’ risaputo, il reggae è un genere appartenente alla cultura giamaicana; ma se in questo caso l’artista fosse italiano e per di più siciliano, quale sarebbe il risultato? Provate prima ad immaginare e poi ad ascoltare Triska ed il suo disco d’esordio “Bbampa”.
L’album pubblicato per l’EnzoneRecords ci regala dieci brani inediti, firmati dall’artista siciliano e suonato dalla band The JaJas. La peculiarità della composizione è senz’altro il dialetto siciliano con cui Triska tratta i temi più specifici, tra cui: l’amicizia (Di Vui Non Mi Scordu), il libero arbitrio (Libberu), l’invidia (A Malavinda), la ricerca dell’amore puro (La Ricerca) ed il legame con la propria terra (Sicula).
Anche se la parte testuale ha sicuramente un ruolo rilevante, di certo non è da meno la parte strumentale, molto efficace per un genere che cerca di tornare alle radici del roots, ma allo stesso tempo vuol dare una visione del reggae, tra passato, presente e futuro.