Cane
Un tripudio concentrato di crudità e crudeltà contemporanea, tra istintività rabbiosa (grunge), magnetismi ipnotici (electro) e ambiguità pura
Sotto Benka Records, che non molti sapranno essere dell’ex cantante dei Giuliodorme e aver lanciato nella musica “Viola”, alias Violante Placido, esce ”Cane”, riuscitissimo coinvolgimento all’italiana di sostenute ritmiche ora grunge e ora psichedeliche che si incontrano amabilmente con una scrittura lirica intensa e ironicamente spiazzante, concreta e delicata al contempo, e con un’indietronica alla Fugazi di primo ordine.
Gaben sperimenta in ”Superdrive”, nelle spigolature testuali di ”Quello Che Ti Sembra”, nell’essenziale trionfo retrò di ”Lumaca e in A Volte”, monotona e ingenuamente oscura.
Un tripudio concentrato di crudità e crudeltà contemporanea, tra istintività rabbiosa (grunge), magnetismi ipnotici (electro) e ambiguità pura, strana, singolare e narrativa di una quotidianità provinciale (liriche).
Geniale!


