Classic Rock
Past To Present
A metà strada fra Bon Jovi e i Bad English, Jimmy Martin ha proposto nel corso del tempo il suo hard rock energetico ed essenziale, capace di corposi slanci melodici e non privo di influenze A.O.R.
Live @ Circo Massimo, Roma – 27/07/2026
Patti Smith, musa del punk rock d’Oltre Oceano, poetessa e scrittrice, ha inteso celebrare i prossimi ottanta anni d’età con un concerto speciale che si è svolto in una cornice suggestiva come quella dell’anfiteatro del Circo Massimo qui a Roma.
Live @ Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, 17/07/2026
Uno show energetico e frizzante, che ha saputo mescolare sapientemente la carica ribelle del punk inglese di fine anni Settanta con certe melodie tipiche del “brit pop”.
Mark Hollis: A Perfect Silence
I Talk Talk sono stati qualcosa che va oltre una band e la popular music. Un paradosso vivente, un’anomalia meravigliosa nel cuore del sistema discografico. Difficili da catalogare, capaci di scalare le vette del pop di massa per poi smontarlo pezzo dopo pezzo, fino a ridurlo a pura astrazione. La loro musica è stata una sorta di ascesa verticale, dalle intuizioni synth-pop tra echi new wave e new romantic che hanno fatto ballare il mondo intero. per chi vuole entrare nei segreti della trasformazione dei Talk Talk esiste un testo davvero notevole che si intitola “Mark Hollis: A Perfect Silence”, scritto dal giornalista inglese Ben Wardle. La nota dolente è che non sia stato ancora tradotto nel nostro paese, ma qualcuno forse ci sta pensando proprio in questo momento.
Il Vangelo degli Ultimi
Un libro che si legge tutto di un fiato, un testo che è una sorta di testamento spirituale che raccoglie e restituisce il pensiero, la voce e l’eredità spirituale di Don Andrea Gallo. Si tratta di una biografia quella di Don Gallo, da Genova, il “prete di strada”, un prete scomodo, che predicava il Vangelo, ma era sempre attento a mettersi dalla parte degli ultimi. Il testo riporta citazioni e discorsi di Don Gallo, fondatore della comunità San Benedetto al Porto e deceduto nel lontano 2013, ma è stato scritto da Federico Traversa, “dee jay” e conduttore radiofonico, molto noto per la sua trasmissione “Rock Is dead”, in onda su Radio Popolare
Orbited Factory e il ritorno di Oliver Chaplin
Esiste un filo rosso che lega la psichedelia rurale del 1974 alle piattaforme digitali di oggi. È immerso nell’umidità delle colline gallesi e corre fino al computer di un’etichetta nostrana che ha deciso di sfidare il tempo. Oliver Chaplin, nel lontanissimo 1974, tra le mura di una fattoria del Galles, registrò “Standing Stone”, un album viscerale, sospeso tra un blues arcaico e una psichedelia fatta di distorsioni domestiche. Di questo disco vennero stampate soltanto 250 copie.
L’uscita di “Hope and Fury” anticipa i tre concerti a novembre in Italia.
“Hope and Fury” trabocca di melodie memorabili, testi intelligenti e originali e groove funk vivaci, con il canto e il pianoforte di Jackson più forti che mai. In linea con il titolo, un ironico riferimento a “Land of Hope and Glory”. dove Joe Jackson più inglese di quanto non si sia visto da un po’.
The Casbah Night
Il duo-progetto Paul Simonon & Dan Donovan ha curato ed animato insieme numerose serate con il format “Casbah Night”. Paul Simonon. meglio conosciuto come bassista dell’iconica band punk “The Clash” e del collettivo musicale “The Good The Bad and The Queen” Simonon si unisce al compositore, tastierista e remixer Dan Donovan già tastierista dei Big Audio Dynamite e membro fondatore del gruppo di musica elettronica Dreadzone. Sono al Druso di Bergamo il 27 marzo
Trixies
“Trixies” non è solamente il nuovo album degli Squeeze, uscito il 6 marzo 2026, ma una vera e propria operazione di archeologia musicale, sapientemente condotta, un progetto nato cinquanta anni fa il cui cerchio finalmente riesce a chiudersi, un lavoro nel cassetto recuperato e definito. Non si tratta di pezzi musicali scritti oggi ma del primo concept album che Chris Difford e Glenn Tilbrook scrissero tra il 1971 e il 1974, quando erano poco più che adolescenti (rispettivamente 19 e 16 anni). Un regalo per i fan storici, ma anche un album vivace e accessibilissimo capace di dimostrare perché la coppia Difford/Tilbrook è tra le migliori della storia musicale britannica.
The Rise of the Red Hot Chili Peppers
Il film dedicato all’iconica band californiana debutterà su Netflix il 20 marzo 2026 e sarà presentato in anteprima al festival SXSW di Austin il 13 marzo 2026. Diretto da Ben Feldman il documentario si concentra sulla scena punk-funk di Los Angeles tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, tracciando il legame profondo tra i tre amici del liceo: Hillel Slovak, Anthony Kiedis e Flea. C’è grande attesa da parte dei numerosi seguaci dei Red Hot Chili Peppers anche perché i membri della band hanno preso ufficialmente le distanze dal documentario chiarendo di non aver avuto alcun ruolo creativo nel progetto e di non riconoscerlo come un vero racconto della storia della band quanto piuttosto un omaggio a Hillel Slovak, figura fondativa tragicamente scomparsa nel 1988