Metal 16 Dicembre 2010

De Rerum Natura

I Sokrovenno hanno creato una loro immagine e un sound abbastanza personale, un black metal “più orecchiabile”, forse in grado di raggiungere ascoltatori diversi.

I Sokrovenno si formano nel 2005, a partire da due componenti dai nomi insoliti: Autunno, ovvero vocalist e bassista, e Maleficus: chitarrista. Alla base della loro musica sta un interesse esteso per la letteratura classica. L’anno successivo si aggiungono Wartide come secondo chitarrista e Sin alla batteria. Nel 2007 registrano il demo “Flammantia Moenia Mundi” e nel 2009 la band torna con l’album “De Rerum Natura”.
Come già sospetterete da nomi e titoli, la band ha un intenso legame con la letteratura antica e la filosofia, infatti il loro black metal si fonde con queste due discipline in particolare attraverso i testi spesso in latino. Per questo ultimo lavoro hanno addirittura scelto un titolo che richiama direttamente al poeta Lucrezio, che con la sua opera voleva appellarsi alla razionalità invece che al fato. Senza questo “background” l’album rimarrebbe scollegato dalla sua filosofia e quindi insensato.
Il loro è un approccio piuttosto melodico al black metal, non suonano in maniera aggressiva e continuamente velocissima come spesso accade nel genere, i brani si compongono di parti più lente e più veloci riuscendo così a mantenere un buon equilibrio, l’ascolto non risulta monotono.
Quello che emerge è soprattutto un’abilità tutta loro nel creare un’atmosfera cupa, quasi lugubre, la voce sembra quella di una creatura da film horror, ma appare piuttosto sporadicamente, giusto per creare quel legame musica-filosofia di cui si parlava prima.
In conclusione i Sokrovenno hanno creato una loro immagine e un sound abbastanza personale, un black metal più orecchiabile, forse in grado di raggiungere ascoltatori diversi.