Ultimissime 21 Dicembre 2007

E’ uscito il libro “Johnny Rotten. L’autobiografia”

E’ uscito per la Collana Musica di Arcana – Johnny Rotten. L’autobiografia (pp. 375 Euro 16,50) un volume in cui a trent’anni da Never mind the bollocks (disco simbolo del punk), John Lydon alias Johnny Rotten voce e icona dissacrante dei Sex Pistols racconta in maniera cinica, tagliente, diretta e a tratti esilarante la sua versione dei fatti e la sua verità sulla Grande Truffa del Rock’n’roll. L’ex hooligan di Finsbury Park getta alle ortiche senza tanti complimenti miti e leggende (Malcolm McLaren, Vivien Westwood e Sid Vicious escono piuttosto malconci dalle pagine) per ricollocare la parabola dei Sex Pistols in un contesto fatto di periferie degradate, curve di stadio e risse di strada: l’humus violento e sguaiato del sottoproletariato britannico, lontano anni luce dal cerebralismo delle accademie d’arte e dal compiacimento intellettuale. Via dunque tutto l’armamentario para-situazionista e i fashion statement, e largo spazio alla vera storia del punk secondo Sua Bassezza Johnny Rotten. Il libro si distingue anche per la struttura agile, articolata in “segmenti” più o meno autonomi, che crea una sorta di cut and paste in sintonia con l’estetica sconnessa e ricombinante del punk. Il risultato è un’imperdibile biografia collettiva nelle parole dei suoi diretti protagonisti: si possono infatti “ascoltare” le voci fuori campo di amici, collaboratori e comprimari dei Sex Pistols (tra cui Billy Idol, Chrissie Hynde, Caroline Coon e Julien Temple). Eloquente manifesto del Lydon-pensiero, Rotten non manca infine di scagliarsi contro “i punk d’imitazione”: quell’esercito di proseliti ed emulatori che volevano essere “più Rotten di Rotten, più Sex Pistols dei Sex Pistols” e credevano che bastasse acquistare una maglietta in lattice da Vivien Westwood per acquistare un’identità, uno stile di vita, un modo di essere.