Eight
Ottavo album per la rock band svizzera che celebra i vent’anni di attività sulla scena internazionale nei quali ha aperto i concerti di Kiss, Def Leppard, Gotthard, Doro e Uriah Heep. Un disco che mette in luce una dose di energia, sempre positiva, a metà strada fra il classic rock e il metal boogie
Ottavo album per i Sideburn, una rock band svizzera da anni sulla scena internazionale, che ha aperto i concerti di Kiss, Def Leppard, Gotthard, Doro e Uriah Heep e che proprio nei live offre il meglio di sé.
Il nuovo album, intitolato semplicemente Eight, celebra i primi venti anni di carriera e mette in luce una buona dose di energia, sempre positiva, a metà strada fra il classic rock e il metal boogie. Ci hanno impressionato “No More Room In Hell”, “Call Me A Doctor” e “Turn Away”, che è anche il primo singolo tratto dal disco. A sorpresa, sul finale, arriva una “cover” di “No Class” dei Motorhead: non è roba che fa per loro, il confronto è impietoso, ma i Sideburn vanno pur sempre lodati per tale importante tributo. Da ascoltare


