Indietronica 11 Settembre 2009

Empty Roads Crisma33: quando la sperimentazione è da lode

Crisma33: quando la sperimentazione è da lode

Nel 1999 Simone, Rosario ed Ugo forgiano l’essenza di quella che diventerà in breve tempo la loro band, i Crisma33, il cui nome trae ispirazione dall’articolo 33 della nostra Costituzione in riferimento alla libertà di espressione.
E’ così che la band manifesta la propria essenza sonora, nel tripudio di generi e atmosfere riconducibili a differenti stili e momenti di storia della musica.
Così in Empty Roads c’è il rock, l’elettronica, l’industrial, un crossover trasversale e piccole perle dagli echi ska-reggae in “Crash”, o assoluzione post-tronica in creativa sperimentazione battuta ed incisiva in rinrocchi new wave e synth pop (o meglio synth rock) e incalzanti spasimi di assoluta indipendenza.
C’è “A.Letter”, delicata, rassegnata, effettata e malinconica, “Runaway” d’atmosfera alla Ladytron (splendida), “Dark December” ambient-elettronica battuta e la conclusiva “Dub Roads”, che spiazza per mixing creativo di sensazioni e suoni.
Un album geniale, una band coerentemente contaminata e sperimentale, come poche!
Da avere!