Enjoy The Void
Una miscela di suoni che vanno dal rock d’avanguardia all’elettronica, passando per citazioni pop e di black music. E’ questa la caratteristica di una band, nata a Sapri circa tre anni fa, che pubblica finalmente il suo album d’esordio
Una miscela di suoni – che vanno dal rock d’avanguardia all’elettronica, passando per citazioni pop e di black music – è la caratteristica degli Enjoy The Void e anche il segno dell’originalità di una band che nasce a Sapri, Salerno, circa tre anni fa e che pubblica finalmente il suo album d’esordio.
La genialità musicale di Sergio Bertolino</b<, cantante e tastierista di Reggio Calabria che si è trasferito a Manchester, costituisce l’anima e il punto di riferimento del gruppo. Insieme al bassista Tony Guerrieri, Bertolino ha messo insieme il materiale che è poi finito su questo album omonimo. In sala di registrazione i due vengono affiancati dal batterista Francesco Magaldi, dai chitarristi Lucio Filizola e Giuseppe Bruno e da Giovanni Caruso, anche lui chitarrista, che diventa anche il fonico del gruppo.
Ogni brano è carico di atmosfera, a cominciare da Our Garden, una ballata impeccabile per arrivare alle bellissime A Prayer e Don’Tell Me No, due pezzi molto “rock oriented” davvero ben congeniati. Musica e testi delle singole canzoni convivono con eleganza e riescono sempre ad andare in profondità, che semplicemente vuol dire provocare delle emozioni in chi ascolta.
Da segnalare inoltre il contributo prezioso di Brunella Giannì ai cori, in supporto alla sempre ispirata vocalità di Sergio Bertolino. Album da ascoltare con cura, disco prezioso, difficile da definire se non nell’ambito decisamente vasto della sigla alternative rock che comunque si addice alla band


