Bella Union
Per gli amanti del jazz e del prog rock, “Terrapath” è un debutto da non perdere
L’emozione, sia attraverso la musica, i testi o le performance, è una parte importante dell’impeto creativo dei Plantoid che miscelano jazz, prog rock che ricorda le opere d'arte rock degli anni '70.
Performance live unica al Centre Pompidou di Parigi il 22 ottobre.
Brian Eno, Jim Jarmusch, Laraaji e molti altri contribuiscono con remix e rielaborazioni al box deluxe di “The Perfect Vision” dei Soundwalk Collective con Patti Smith.
Until the Tide Creeps In
È un debutto più che buono questo disco del gruppo inglese che riesce a essere apprezzabile già dal primo ascolto, metabolizzandone soprattutto la parte più estatica. Il loro dream-pop vive di ottimi momenti e altri meno brillanti, che fanno da contraltare tra brani di assoluto valore e alcuni che in qualche modo si adagiano su sonorità fin troppo riconducibili al genere. Ma ai Penelope Isles gli si può tranquillamente perdonare qualche sbavatura anche se la prossima volta non assicuriamo di chiudere un occhio su quei difetti che accompagnano l’album
A Little Bit of Rain
Quattro interpretazioni del tutto personali di altrettante cover di artisti che hanno fatto la storia della musica.
Mistery Hour
Raffinato, barocco e moderno nel suo essere volutamente “demodé”, non basterebbero questi aggettivi per descrivere la quintessenza musicale che si cela dietro il nuovo disco del gruppo di Brooklyn che prova nuovamente a vestire i panni di formazione d’avanguardia, e questo manifesto artistico è ben visibile nella tracklist che cela astrattismi non indifferenti dove la magia inedita dei primi pezzi lascia il posto ad un susseguirsi di sperimentazioni troppo esasperate, ma che sanno regalare anche qualche guizzo altisonante
7
Il numero 7 racchiude in sé molteplici significati, si dice che abbia a che vedere con la capacità di fondere la magia con la realtà o che realizzi il magico nel quotidiano. Nella numerologia rappresenta il ricercatore, il rivelatore, la chiave di tutte le verità. Sette sono anche gli album che hanno permesso al duo di Baltimora di affinare il loro suono colorandolo negli anni di unicità, raggiungendo un equilibrio perfetto tra dolcezza e malinconia, luce ed oscurità
The Lookout
Un viaggio alla ricerca della speranza attraverso la purezza della natura, un album capace di cullare l’ascoltatore, promettendogli che andrà tutto bene. Laura Veirs suona un folk moderno e leggero ma dotato di una profondità sorprendente, capace di trasmettere serenità anche quando la vita colpisce dove fa più male
Rare Birds
Dopo essere entrato nelle grazie di Roger Waters come chitarrista e curatore dei suoni, Wilson torna con il terzo disco da solista. Il suo non è solo un album musicale ma una sorta di riflessione da cui consegue la giusta cura per il dolore da distacco emozionale. Il sound invece è un ibrido figlio di una fusione fra sintetico e acustico, fra analogico e digitale con tanto di sintetizzatori e drum machine
Ojalà
C'è un pò di tutto in questo esordio del progetto a guida Simon Raymonde (ve li ricordate i Cocteau Twins ?) e Richie Thomas (Dif Juz). Eterogeneità confermata dalla lunga lista di vocalist - in prevalenza donne - chiamati a raduno per dare fiato ai quindici brani del lotto: Karen Peris, Beth Cannon, Tim Smith, Ghostpoet, Hilang Child, Cameron Neal, Sharon Van Etten, Marissa Nadler, Leila Moss...
Oczy Mlody
I Flaming Lips musicano un viaggio tra mondi surreali grazie a sonorità distorte, allucinogene e contorsioni strumentali dalle sfumature sognanti