Sony Pictures
I Puffi (The Smurfs)
Un film pressoché inutile se non come nostalgico amarcord dei piccoli amici blu che hanno accompagnato l’infanzia di molti di noi, in un periodo di ormai esagerato revival
Mangia prega ama (Eat Pray Love)
Ryan Murphy si sta pian piano rovinando la reputazione con le sue mani. Dopo due spettacolari prime stagioni di "Nip/Tuck", una lenta e inesorabile discesa verso il baratro
Moon
Esce anche in Italia la pellicola diretta dall'esordiente Duncan Jones, figlio di David Bowie e altresì celebre durante l'infanzia con il nomignolo di Zowie Bowie
2012
Evviva il festival del cliché. Evviva Roland Emmerich, il regista tedesco trapiantato negli States per allietarci con i suoi bei polpettoni catastrofici tutti effetti speciali e con una caratterizzazione dei personaggi ridotta al lumicino
Michael Jackson’s This Is It
Chissà come sarebbe potuto essere alla 02 Arena, chissà che si sarebbe inventato. Non lo potremo mai sapere, non ci resta che accontentarci di questi scarti, che il destino ha trasformato in prelibatezze
Pelham 1-2-3: Ostaggi in metropolitana (The Taking Of Pelham 123)
Rifacimento dell’inossidabile classico del ’74 dal medesimo titolo originale a sua volta tratto dal romanzo di Morton Freedgood, la pellicola firmata da Tony Scott brilla per immediatezza e solidità
IPPICA ARRIVO! – Underworld: La ribellione dei Lycans
Un brutto film pieno di retorica politicante tra vampiri, sbranamenti gratuiti e mancanza di consequenzialità narrativa, di personaggi e scene inseriti a caso. Non se ne sentiva il bisogno.
Redbelt
Non sprecare i soldi confidando in un kung fu movie di rapido consumo. Prima di tutto si parla principalmente di Jiu Jitsu. In secondo luogo, se il film si collega al genere (per la verità piuttosto in declino) dei cosiddetti martial arts movies, questo accade proprio in ragione della sua atipicità.
La ricerca della felicità
Quella vena di realismo, il buon lavoro di fotografia e di regia e le vicissitudini di Gardner/Smith fanno decollare il film proprio in questo ossimoro visivo fra quanto è scritto su un pezzo di carta e quanto quella frase riesca a trovare realizzazione nella vita di tutti i giorni
007 Casino Royale
E' bruttarello sebbene muscolosissimo, sbaglia, rischia di morire, a tratti gli escono battute piuttosto triviali ma d’effetto: finalmente James Bond è uno di noi. O quasi