Vice Records
Afterglow
“Afterglow” non è solamente il nuovo capitolo discografico degli All You Can Hate, ma è anche un’opera sulla trasformazione necessaria, la rappresentazione di un momento sospeso fra la fine di un precedente stato di coscienza e l’inevitabile inizio di un nuovo. Il gruppo romano si muove con disarmante disinvoltura in un territorio sonoro dove l'indie rock incontra le spigolosità del post-punk, intersecando le strutture emotive del midwest emo con le atmosfere dilatate dello shoegaze. L'evoluzione della band è rilevabile anche nell'estetica visiva, che abbandona il blu netto del debutto per abbracciare tonalità riverberate e forme evanescenti, quasi a riflettere una maturità artistica più complessa
200 Million Thousand
Certa stampa tende a infilarli facilmente nel calderone di Vines e via dicendo. Ma per quanto mi riguarda i Black Lips possiedono tre marce in più: idee chiare, personalità, e sono molto, molto, selvaggi
Good Bad Not Evil
Se la spina dorsale del quinto album dei Black Lips è costituita dalle consuete pepite “nuggettiane”, nel disco c’è anche e soprattutto una massiccia esplorazione di altri stili ed epoche musicali
New York: nuove rock band crescono
Ormai le compilation hanno trovato anche la dimensione “metropolitana” e New York si propone con un assieme dei suoi nuovi gruppi emergenti: The Strokes, Interpol, Calla,…