Fever Breaks
Ecco, se amate una musica senza confini e senza tempo ispirata a grandi nomi come Neil Young, Bob Dylan e Tom Petty avvicinatevi con buone speranze a questo disco, non resterete delusi. Un rock elettrico, ispirato e forte, che si combina con atmosfere decisamente più dolci. Un’ottima prova di questo musicista americano originario dell’Idaho, con venti anni di carriera musicale spalle
- Artista
- Josh Ritter
- Etichetta
- Rural Songs / Pytheas / Goodfellas
Musicista americano originario dell’Idaho, con venti anni di carriera musicale spalle, Josh Ritter pubblica il decimo album solista. Il disco si intitola “Fever Breaks”, è stato registrato negli Rca Studios di Nashville e contiene dieci pezzi nuovi, assolutamente carichi di nuova energia e vibranti.
Il country-rock di Josh Ritter viene di certo rivitalizzato dalla collaborazione e incontro con Jason Isbell (ex Drive -By Truckers) e i suoi 400 Unit, presenti in sala di incisione. Brani come “ Ground Don’t Want Me”, “Old Black Magic” e la straordinaria “Losing Battles” rappresentano molto bene la qualità di scrittura dell’album, un disco magnifico che risente dell’influenza di grandi nomi come Neil Young, Bob Dylan e Tom Petty.
Ecco, se amate questa musica, senza confini e senza tempo, avvicinatevi con buone speranze a questo cd, non resterete delusi. Un rock elettrico, ispirato e forte, che si combina con le atmosfere decisamente più dolci della splendida “On The Water”, una slow ballad di pregio che – insieme a “I Still Love You” – si rivela in tutta la sua pacata bellezza.
Non poteva mancare una incursione nel folk, che resta territorio di appartenenza esclusiva di Josh Ritter: l’esecuzione di “All Some Kind Of Dream” è da brividi. Da segnalare inoltre una ballata dark come “The Torch Committee”, canzone che non avrebbe sfigurato su un disco di Leonard Cohen e che viene impreziosita dall’assolo di violino di Amanda Shires. Album da possedere al più presto


