Rock 23 Aprile 2011

From Earth Below

Chitarre in avanti che dirigono il traffico di note in uscita, come dei sapienti vigili dediti al 'flood of consciuoness' i Mirror Queen giocano su sapori forti che non posso lasciare indifferenti.

Mai visto sul retro di un promo le date del tour 2011 della band.
I Mirror Queen sono una band della Tee Pee Records e per molti motivi, che non sto neanche a dirvi per non tediarvi, questo basterebbe a fargli ottenere una recensione positiva. Se aggiungiamo che l’opener, al fulmicotone, mischia hard-rock psichedelico, dal rifferama muscolare, voce dark e assolo in pieno stile rock il gioco è fatto. ”From Earth Below” è un disco spesso come un muro di piombo, ma elastico e cangiante, vanta una classica formazione a quattro con tanto di chitarre mordenti e voce allucinata (Kenny Kreisor).
In alcuni passaggi mi ricordano i Samsara Blues Experiment in altri i White Hills, meno psichedelici e più asciutti. I ragazzi amano giocare con i saliscendi emozionali affidati alla melodia tutta strumentale di ”Dark Ships Arrive”. C’è qualcosa di sfuggente nelle loro composizione, nel songwriting a volte frizionato e nervoso, la sezione ritmica spezza l’andatura dei brani trasformandoli sempre in qualcosa di sinuoso, grazie anche al sapiente uso del basso (”On Dark Ships”).
Insomma chitarre in avanti che dirigono il traffico di note in uscita, come dei sapienti vigili dediti al flood of consciuoness (kyussiano?) i Mirror Queen giocano su sapori forti che non posso lasciare indifferenti. Un disco da avere.