Rock 7 Ottobre 2012

Granma Killer!!!

Sviluppato secondo una concezione democratica degli strumenti: basso, batteria e chitarre hanno pari dignità e costituiscono un muro sonoro vigoroso e stratificato che non è nè punk nè rock, ma garage!!!

La musica primordiale nacque per accompagnare le danze dei primitivi con l’obiettivo di evocare dei e divinità extra-terrene. Tralasciando il lato esoterico ed enfatizzando quello più istintivo, il gruppo campano The Bidons si prefigge come unico obiettivo quello di ballare e di far ballare.
Suonano da diversi anni e dopo svariati cambiamenti di line-up danno alla luce il loro primo EP, “Granma Killer!!!”, composto da otto tracce veloci e spedite, la più lunga non arriva ai tre minuti, che viaggiano tra il garage di matrice MC5 e il punk’n’roll più cazzuto e demenziale dei Ramones.
Il one-two-three-four dell’iniziale Out Of My Brain coinvolge da subito l’ascoltatore in una granitica struttura di strofa-ritornello-strofa sparata a 150 km/h, i riff catatonici di Too Much Fun e Wolves of St. August sono appoggiati su pochissimi accordi e su una violenza cantata alla Iggy Pop. In 2009 copiano il riff ai Cramps di Ultra Twist ma lo sviluppano in un crescendo di rullate e power-chords distorti. La title-track e No! hanno un’attitudine punk, con tanto di cori e slogan generazionali, ma su di una composizione che risente delle influenze mersey-beat.
Le melodie vocali di Albino Cibelli svaniscono quasi del tutto sotto il polverone distorto suonato dalle chitarre di Nico Plescia e Elia Prisco mentre la sezione ritmica, formata da Ezio Marinato al basso e Giovanni Schirru alla batteria, procede con un incedere martellante che rende ballabili e danzerecci tutti i brani del disco.
Le due cover presenti nell’album, Night Time degli Strangeloves e Be a Caveman dei The Avengers, non differiscono molto dalle versioni originali ma non stonano all’interno del bidone costruito dal gruppo salernitano e suonano come un omaggio sentito e sincero verso i loro gruppi di riferimento.
“Granma Killer!!!” è un surrogato di canzoni piccolissime che copiano la struttura tipica del garage anni ’60 e senza elucubrazioni mentali hanno il solo obiettivo di lasciarsi andare in balli e poghi selvaggi. In più, è sviluppato secondo una concezione democratica degli strumenti: basso, batteria e chitarre hanno pari dignità e costituiscono un muro sonoro vigoroso e stratificato che non è nè punk nè rock, ma garage!!!