Help
Provenienza San Francisco, sette album in meno di sei anni, viaggiano su influenze psych-garage e sono abbastanza disturbanti.
Provenienza San Francisco, sette album in meno di sei anni, viaggiano su influenze psych-garage e sono abbastanza disturbanti.
Insomma le caratteristiche fondamentali per un gruppo che deve “spaccare” ci sono tutte.
I Thee Oh Sees producono “Help”, un nuovo vagito multicolore nato sotto il tetto dell’etichetta In The Red.
La voce stride e irrita, le melodie sono inglobate da dissonanze garage, mentre il basso procede nella sua inarrestabile marcia, “Ruby Go Home”.
L’opener “Enemy Distruct” è urticante, lo stomaco sa già cosa sarà costretto a ingoiare.
Si passa da rock’n’roll lo-fi a ballate garage-pop, ma nonostante tutte le etichette, più o meno azzeccate che si potrebbero appioppare alla band, ciò che rimane certezza è la loro capacità di scrivere dodici brani fulminanti.
Suoni che lacerano, nenie ipnotiche e un certo flavour che potremmo definire quasi noise s’infiltrano prepotentemente nelle strutture più profonde dei brani, “Can You See?”. “Rainbow” e “Got Met The Seed” rappresentano una doppietta mozzafiato, insuperabili nei loro coretti.
Una felice scelta quella di piazzarle a metà disco.
Se fossi stato a San Francisco mi sarei fatto largo a gomitate per produrre una band così.
Di certo non mi aspetto che il prossimo disco sia su tutte le riviste, né in Mtv, anzi mi(gli) auguro l’esatto contrario, ma “Help” ha un respiro molto, troppo, ampio per rimanere confinato in un anonimo underground.
Occhio gente è impossibile resistere alla psicotica “I Can Get No”.
San Francisco is burning!!
Tracklist
01. Enemy Destruct
02. Ruby Go Home
03. Meat Step Lively
04. Flag In the Court
05. Turn Around
06. Can You See
07. Rainbow
08. Go Meet the Seed
09. I Can’t Get No
10. Soda St. #1
11. Destroyed Fortress Reappers
12. Peanut Butter Oven


