Metal 26 Febbraio 2009

I Was Here

Un disco indemoniato e furente, dove il metallo più nero e più estremo si fondono con elementi di “crossover” martellanti ed altisonanti

Sono quasi dieci anni che Chris Lost, voce solista, e Paul By The Sun, batteria, tengono in piedi l’avventura metallica che risponde al nome di I Was Here, un progetto musicale che è passato indenne attraverso molteplici vicissitudini e che solo adesso – grazie anche all’apporto di Messh e di Mel alle chitarre elettriche e di Lispio, al basso – ha trovato finalmente il modo di splendere di luce propria. L’album che vi presentiamo è un disco indemoniato e furente, dove il metallo più nero e più estremo si fondono con elementi di “crossover” martellanti ed altisonanti. Sembra proprio di trovarsi nel reparto di assemblaggio di una officina meccanica, brani come ”Waiting For”, “Fucking Moquette”, l’agghiacciante “My Cube” e l’epicità assordante di “The End Of Lies” creano un solco definitivo con la musica intesa come intrattenimento e ci aprono le porte della discesa agli Inferi, a tutta velocità, accompagnati da un frastuono benefico e assordante. Che botta, ragazzi!