Let Go
Portati al successo dalle college radio nel 1996 i Nada Surf tornano con “Let Go” un album dalla bellezza melancolica.
Se siete stufi delle contaminazioni rock – rap – nu metal – funky o dei melensi duetti tra le nuove star hip hop di turno ma volete abbandonarvi piacevolmente e allegramente su un morbido cuscino durante un pomeriggio piovoso questo è il disco che fa per voi. Niente di particolarmente innovativo ma puro intrattenimento melodico per rilassarvi dalle fatiche giornaliere, per stare in pace con voi stessi ma soprattutto per ascoltare della buona musica. A torto paragonati agli Weezer, i Nada Surf, Mattew Caws – Daniel Lorca e Ira Elliot, sono nati con la complicità di Rick Ocasek e da lui hanno appreso l’arte della melodia rock, anche se il successo del loro singolo d’esordio “Popular” (1996) era stato un po’ lasciato a se stesso dalla casa discografica non permettendo alla band di uscire pienamente allo scoperto e mostrare le buone qualità. In questo loro terzo lavoro “Let Go” il trio newyorkese liberatosi dalle ombre protettive e autoprodottosi ha mostrato buone doti compositive e tra brani acustici come “Blizzard of ‘77”, ballate alla New Order “Hi-Speed Soul”, e salti in puro stile upbeat “Happy Kid” il disco scorre via lasciando piacevoli sensazioni. Nella versione europea “Let Go” contiene tre bonus track che non appesantiscono l’album anche se un paio di canzoni come “No Quick Silver” e “Killian’s Red” tendono ad essere troppo trascinate e ripetitive esaltando i tratti già malinconici espressi da Caw, voce solista del gruppo. “The Way You Wear Your Head” e “Trading Water” sono il risvolto un po’ più aggressivo della tracklist ma sempre nel binario melodico delle armonie vocali ancora più piacevoli nell’omaggio a Dylan in “Blonde On Blonde”. Indie – pop allo stato puro ma con una certa classe.


