Jazz 21 Novembre 2015

Live At Cape Town

Idee melodiche mai oleografiche, asperità armoniche di ottima fattura, intrecci poliritmici particolarmente cerebrali e, soprattutto, una fisiologica esigenza di sperimentare nuove e innovative forme stilistiche e compositive.

Idee melodiche mai oleografiche, asperità armoniche di ottima fattura, intrecci poliritmici particolarmente cerebrali e, soprattutto, una fisiologica esigenza di sperimentare nuove e innovative forme stilistiche, compositive, sonore, improvvisative ed espressive.
“Live At Cape Town”, il nuovo capitolo discografico griffato Roberto Cecchetto Core Trio, formazione costituita da Roberto Cecchetto (chitarra), Andrea Lombardini (basso) e Phil Mer (batteria), affonda profondamente le radici in un contemporary jazz permeato di sfumature tendenti all’avant-garde jazz.
La tracklist del cd prevede sette brani originali scaturiti dall’estro compositivo del leader. Nowhere Man è una composizione dal mood distensivo, in cui Cecchetto intesse un eloquio essenziale ed elegantemente cantabile. Lombardini genera un’improvvisazione evocativa, imperlata da un riscaldante lirismo. In Gift spicca il groove muscolare e altamente energico di Mer. Qui il chitarrista snocciola un fraseggio ammiccante e suadentemente cadenzato. “Live At Cape Town” ringiovanisce il cervello di almeno dieci anni, un album in cui fortunatamente vi è una totale assenza di piattume creativo.