Mingus In Strings Vol.1
Il quintetto per archi di Luca Garlaschelli, rende omaggio alla musica del compositore e contrabbassista Charles Mingus riarrangiando alcuni dei suoi brani.
Questo album nasce da un incontro che tutti i contrabbassisti che si avvicinano alla musica jazz devono fare prima o poi: quello con l’imponente figura di Charles Mingus.
Nelle undici tracce di “Mingus in Strings Vol.1” Luca Garlaschelli ha voluto così rendere omaggio al compositore e contrabbassista Mingus, cercando però un terreno strumentale diverso per liberare la memoria dal suono delle storiche esecuzioni. Garlaschelli ha così riarrangiato i brani per archi, e si è avvalso della collaborazione strumentale della sua Musikorchestra formata da quattro elementi: Emanuele Parrini al violino e Paolo Botti alla viola di formazione jazzistica, e Mariella Sanvito al violino e Eliana Giuntoli al violoncello di estrazione classica. Ma anche di artisti jazz come la cantante Tiziana Ghiglioni, il pianista Davide Corini e il clarinettista Paolo Tomelleri.
L’album si apre con l’energica “Haitian Fight Song” dove il contrabbasso, che traccia la melodia, si fa da parte per lasciare spazio agli altri quattro archi. Si passa poi alla famosa “Fables of Faubus” che Mingus dedicò al governatore segregazionista dell’Arkansas Orval E. Faubus, fino a “Portrait” affidato alla voce calda ed espressiva di Tiziana Ghiglioni.
Oppure a brani come “Boogie Stop Shuffle” dove l’ostinato originariamente suonato dai fiati, viene qui dato in mano agli archi, riuscendo benissimo a trascinare l’ascoltatore. O come “Jump Monk” caratterizzato dal sicuro pianoforte di Davide Corini, o in “Jelly Roll”, riarrangiato in stile jazz tradizionale, dove regna padrone il clarinetto di Paolo Tomelleri e in cui Paolo Botti suona il banjo. Fino a “Duke Ellington Sound Of Love” dedicato al pianista e compositore che tanto ha influenzato Mingus.
L’album si chiude con l’unico brano scritto da Garlaschelli, “Mingus Tango”: un tango, forma musicale lontana da Mingus, ma così vicina a lui per la passionalità.
Un progetto che liberando l’imponente compositore dalla sua musica riesce a renderla di più facile accesso anche a chi non è un purista del jazz.
Tracklist
1. Haitian fight song
2. Fables of Faubus
3. Self portrait in three colors
4. Portrait
5. Boogie Stop Shuffle
6. The man who never sleeps
7. Jump Monk
8. Duke’s choice
9. Jelly roll
10. Duke Ellington’s sound of love
11. Mingus Tango


