Poor Man Style
Quattordici composizioni originali, il ritmo è coinvolgente, le liriche sono convincenti. Non mancano citazioni “raggamuffin” e “ska”, la rabbia è sincera.
Vengono da Torino e propongono quel mix di reggae e di musica dub che ha già fatto le fortuna di Caparezza. Si fanno chiamare Poor Man Style e su “Rabbia Dub Style” si scagliano a gran voce contro tutti gli stereotipi che affollano il mondo della cultura, della politica e dello spettacolo qui da noi.
La musica è quella ribelle per antonomasia, il “dub” tipico delle rivolte in Giamaica e nei ghetti inglesi. Loro si autodefiniscono “rinnegati, banditi ed eroi” e i testi sono dichiaratamente “contro”.
Quattordici composizioni originali, cinque delle quali in inglese, una in spagnolo, il resto è in italiano. Non mancano citazioni “raggamuffin” e “ska”, la rabbia è sincera, il ritmo è coinvolgente, le liriche sono convincenti, insomma quanto basta per un album onesto, ben prodotto ed incalzante.


